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Ho superato la media massima dei lettori che vede solo il 10% degli italiani leggere, in un anno, più di quattro libri.
Difatti, oltre a quello che sto terminando, ne ho letto altri sette.
Precisamente: Ho riletto il libro di poesie di Corrado Di Pietro : ABBA’ PADRE ; FRAMMENTI DI VITA: un pachinese per il mondo di Sebastiano Di Lorenzo; DAL VENETO ALLA SICILIA: Il sogno infranto, il metanodotto Algeria Sicilia di Graziano Verzotto; VINCITORI E VINTI e VIAGGIO IN UN’ITALIA DIVERSA di Bruno Vespa; L’ETA’ DEL DUBBIO di Andrea Camilleri; ANDREOTTI, la vita di un uomo politico, la storia di un’epoca di Massimo Franco.
A volte riposarsi rimanendo a casa può anche essere utile.
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Proprio per discuterne alla luce del sole in un confronto serio ed obiettivo con tutte le parti interessate, Fabio Granata propone, al Sindaco di Siracusa, un dibattito in commissione urbanistica aperto a tutti i soggetti interessati nella massima trasparenza.
Solo così ognuno si assumerà le proprie responsabilità senza ambigue coperture e senza ombre e sospetti di interessi più o meno celati nel sostenere l’una o l’altra ipotesi.
Quindi bravo Fabio ed insisti su questa proposta.
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Spazio espositivo per l’arte
contemporanea
via Brenta 67 Siracusa
L’arte per la vita
Mostra per beneficenza
undicesima edizione
23 gennaio 7 febbraio 2009
anche quest’anno si terrà la ormai . consueta mostra di beneficenza a favore dei bambini del terzo mondo amorevolmente assistiti dai missionari salesiani II grave lutto che qualche mese addietro ha colpito la mia famiglia non mi impedisce di organizzare ugualmente questa manifestazione, anzi mi prodigo in essa con maggior vigore nella consapevolezza che quello che faccio era a lei gradito, perché come me sentiva nel cuore di farlo e ogni anno mi ha sempre sostenuto moralmente con la sua approvazione e attiva partecipazioneDedico pertanto a lei questa undicesima edizione della mostra di beneficenza intesa ad incentivare con il dono di un’opera d’arte l’adozione di un bambino del terzo mondo bisognoso di cibo, medicinali e istruzione per il suo futuro io e mia moglie vi preghiamo quindi di aderire a questa chiamata alla bontà perché in un mondo dove almeno il necessario e assicurato, vi sia qualcuno che non si dimentichi dei bambini sofferenti e bisognosi La novità di quest’anno è che gli artisti che hanno dato la loro adesione a partecipare all’esposizione donando i loro quadri per la nobile azione benefica sono circa sessanta E i conseguentemente le opere esposte ammontano » a diverse centinaia di unitaS Giovanni Bosco, il Santo dei ragazzi, vi sarà grato per quello che farete per i suoi piccoli e vi ringrazio subito mediante Don Arturo Lorini che risponde al numero telefonico 0267072203.
Giacomo Perticone
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Spazio espositivo per l’arte
contemporanea
via Brenta 67 Siracusa
L’arte per la vita
Mostra per beneficenza
undicesima edizione
23 gennaio 7 febbraio 2009
anche quest’anno si terrà la ormai . consueta mostra di beneficenza a favore dei bambini del terzo mondo amorevolmente assistiti dai missionari salesiani II grave lutto che qualche mese addietro ha colpito la mia famiglia non mi impedisce di organizzare ugualmente questa manifestazione, anzi mi prodigo in essa con maggior vigore nella consapevolezza che quello che faccio era a lei gradito, perché come me sentiva nel cuore di farlo e ogni anno mi ha sempre sostenuto moralmente con la sua approvazione e attiva partecipazioneDedico pertanto a lei questa undicesima edizione della mostra di beneficenza intesa ad incentivare con il dono di un’opera d’arte l’adozione di un bambino del terzo mondo bisognoso di cibo, medicinali e istruzione per il suo futuro io e mia moglie vi preghiamo quindi di aderire a questa chiamata alla bontà perché in un mondo dove almeno il necessario e assicurato, vi sia qualcuno che non si dimentichi dei bambini sofferenti e bisognosi La novità di quest’anno è che gli artisti che hanno dato la loro adesione a partecipare all’esposizione donando i loro quadri per la nobile azione benefica sono circa sessanta E i conseguentemente le opere esposte ammontano » a diverse centinaia di unitaS Giovanni Bosco, il Santo dei ragazzi, vi sarà grato per quello che farete per i suoi piccoli e vi ringrazio subito mediante Don Arturo Lorini che risponde al numero telefonico 0267072203.
Giacomo Perticone
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Pensiamo di fare cosa gradita ricordando che il campionato riprenderà sabato 10 Gennaio alle ore 18 presso il Tensostatico della Cittadella dello Sport con la partita H:C: Ortigia – Reusia Ragusa.
L’attuale classifica, dopo 4 partite, è la seguente: HC Ortigia punti 12 – Regalbuto 9 – Scicli 6 – Francofonte 3 – Reusia Ragusa 3 – Risurrezione Catania 0 – .
L’HC Ortigia sta mantenendo la promessa di onorare la tradizione della Pallamano di Siracusa ed i tifosi dimostrano di gradire accorrendo numerosi al Tensostatico.
Allo stesso modo ci felicitiamo per le migliaia di contatti che registra il nostro sito www.handballortigia.it.
Inoltre siamo contenti che l’iniziativa di Beto e Marco Magni su Facebook di creare un gruppo di amici dell’HC Ortigia abbia visto già l’adesione di circa 300 persone.
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galleria Roma
Arte contemporanea
via Maestranza 110 Siracusa
I Giovedì del 2008
17
Aprile
Nando Risi – Un grande siracusano da non dimenticare “Cesare Alfieri
24
Aprile
Inaugurazione della Mostra personale di pittura di Anna Bialecka
Sabato
3
Maggio
“nella dimensione del sacro, un sacrilego: Oreste”
Intervengono:prof. Lucia Arsì, docente di latino e greco, prof. Maria Teresa Asaro, docente di storia e filosofia
intermezzo musicale di Salvatore Zito
8
Maggio
Vittorio Lucca – Sicani e Siculi nella Sicilia Orientale prima della colonizzazione greca
15
Maggio
Mariarosa Malesani – Il Palazzo Bellomo
La Famiglia Bellomo – I Bellomo e la Camera Reginale – Storia del Palazzo Bellomo – Storia del Palazzo Parisio – Leggende e personaggi legati al Palazzo – L’architettura del palazzo – Il cortile delle palme – Edicola catalana – I restauri – Il Museo d’Arte Medievale e Moderna
29
Maggio
Salvatore Zito Conversazione sulla fotografia (storia e tecnica del mezzo fotografico)
12
Giugno
Amedeo Nicotra – Poesie d’Amore
19
Giugno
Corrado Di Pietro legge L’Infinito di Giacomo Leopardi
26
Giugno
Mariarosa Malesani- Gli Ebrei a Siracusa
Storia degli ebrei dal II secolo a.C. al 1492
Cenni sulla storia del popolo ebraico
3
Luglio
Vittorio Giaracca e Umberto Mario Garro – Aspetti storici e ambientali del territorio al nord di Siracusa
25
Settembre
Umberto Mario Garro – ” Le Edicole Votive
2
Ottobre
Dino Cartia – ” Vittorini e Quasimodo, due famiglie che coincidono”
Cartia s’intratterà sulle storiche coincidenze delle due famiglie che hanno dato i natali al Premio Nobel per la Poesia Salvatore Quasimodo) e al grande innovatore – scrittore della cultura del ‘900 ( Elio Vittorini).
Ma le coincidenze letterarie portano a un altro tipo di coincidenza, tanto da fare ipotizzare…..
9
Ottobre
Salvatore Zito – Canzoni contro – discorsi e musica. Salvatore Zito condurrà la serata raccontando quegli anni e le canzoni dei giovani di allora…..
16
Ottobre
Salvatore Rapisarda – Arte e Matematica
Un tentativo di confronto tra il mondo della scienza matematica e l’arte, tra rapporti di grandezze, edificazione architettonica e rappresentazione figurativa artistica.
L’esposizione vorrà sinteticamente affrontare alcuni elementi cognitivi attraverso l’evoluzione del pensiero matematico antico e moderno nelle varie applicazioni delle regole compositive.
23
Ottobre
Corrado Di Pietro – “Meriggiare pallido e assorto” di Eugenio Montale
Dopo “L’Infinito” di Leopardi, Corrado Di Pietro prosegue le sue lezioni di poesia intrattenendoci su uno dei testi più noti della poesia montaliana. Di Pietro ci farà conoscere la lezione poetica di Montale, scarna ed essenziale, rivolta a concepire la vita e il mondo nella loro cruda realtà, aliena da ogni illusione e da ogni utopia. Gusteremo inoltre lo stile sofisticato e affascinante del verso montaliano, certamente uno degli esiti più alti della poesia italiana del novecento
30
Ottobre
Mariarosa Malesani – Gli ebrei a Siracusa -Gli ebrei dopo il 1492: restare o andare?
L’integrazione nella società siracusana- I lavori e i commerci di sempre, ma con nuovi nomi e cognomi……e altro
6
Novembre
Salvatore Rapisarda – Arte e Matematica (seconda parte)
13
Novembre
Silvio Aliffi- LODO ALFANO: un privilegio feudale o una esigenza di
governabilità ?
20
Novembre
Bufardeci Domenica – La cassetta eburnea del tesoro del Duomo di Siracusa
27
Novembre
Salvatore Zito – Conversazione sulla fotografia -il digitale
4
Dicembre
Corrado Di Pietro legge “MIO FIUME ANCHE TU” di Giuseppe Ungaretti
11
Dicembre
Umberto Mario Garro – Caravaggio a Siracusa
18
Dicembre
Dino Cartia – FRANCO ZAMMIT, l’amico di Vittorini
Sabato
20
Dicembre
Omaggio a Mina e Celentano : “Il duo Roma” intratterrà il pubblico con una carrellata di successi dei due popolari cantanti amati da tutti gli italiani
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- Locandina Duo Roma
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Tutti soddisfatti, giocatori, staff tecnico e dirigenti e, tutti assieme, a festeggiare domani sera al Vecchio Pub per il primato solitario e per lo scambio degli auguri di Buon Natale.
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( Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano ” Libertà ” di Siracusa
Ciò perchè si sono determinate le percentuali in base alle quali, come è notorio, si distribuiscono i posti di sottogoverno spettanti ai vari partiti.
Terminate le elezioni e stabilita la rappresentanza nelle varie giunte è quasi calato il silenzio perchè le prossime elezioni importanti ai fini locali si svolgeranno almeno fra quattro anni ed i vari manovratori politici non saranno sottoposti ad esame per parecchio tempo.
Allo stesso modo nessuno di coloro che intendono dare il proprio contributo al normale corso della vita politica locale e dei partiti avrà voce in capitolo perchè non più determinante ai fini degli assetti politici e di potere.
Ciò è più valido in quei partiti ove si è da tempo lavorato per estromettere dai centri decisionali e dalle amministrazioni pubbliche coloro i quali hanno dimostrato di essere poco servizievoli e poco inclini ad uniformarsi ad una certa regola militare che ha invaso i partiti secondo la quale esiste solo un personaggio od un gruppo ristretto che decide tutto e gli altri devono recitare solo il gioco delle comparse se non delle servette adulatrici.
Siamo lontani dai partiti che rappresentavano il motore della democrazia così come è venuta meno la classe dirigente, rappresentante del territorio, che da il proprio contributo di idee, di capacità e di intelligenza per la individuazione e la soluzione dei problemi anche se non inserita nelle istituzioni.
In questa logica diventa normale che la classe dirigente viene sostituita dal nepotismo e dagli adulatori del capo con conseguente logico depauperamento delle capacità della stessa a porsi come interlocutore delle istanze dei cittadini in un momento di grande difficoltà come quello che stiamo attraversando.
Se a tutto ciò aggiungiamo la presenza di elementi di lunga militanza nella gestione del potere politico che perseguono solo l’obiettivo di rimanere abbarbicati allo stesso il più a lungo possibile, pena la loro decadenza economica familiare, se ne deduce che i margini di gestione democratica dei partiti risultano molto ristretti.
Tutto ciò, in un momento di in cui la torta della spartizione del sottogoverno locale, con alcune posizioni da cui si gestiranno flussi di denaro pubblico non indifferente, genera ulteriori arroccamenti ed impedisce qualsiasi possibilità di interlocuzione se non nei limiti di una dimostrazione apparente e formale di vivacità interna tesa solamente a creare diversivi rispetto ai veri obiettivi di gestione pragmatica del potere.
Certamente in questo scenario esistono anche poche isole istituzionali che, con il loro impegno nella ricerca delle soluzioni ai problemi del territorio cercano di svolgere con dignità il proprio compito, ma sono ben poca cosa rispetto a coloro che non vogliono perdere le occasioni prossime per posizionarsi solo ai fini del consolidamento della propria situazione economica personale.
Purtroppo questa situazione ha effetti negativi sulle istituzioni che se finiscono in mano agli avventurieri del sottogoverno ne hanno un danno di gestione così come allo stesso modo la lotta per il posizionamento personale e partitico genera ritardi negli interventi pubblici anche di vitale importanza.
Sono ad esempio convinto, se ne deduce anche da un’attenta lettura della stampa, che la mancata nomina del personaggio e del partito che dovrà gestire l’autorità portuale di Augusta, rappresenta la madre di tutte le battaglie.
Sia perchè non permette, nei fatti, la normalizzazione degli altri enti, sia perchè impedisce l’utilizzo rapido degli stanziamenti per gli improcrastinabili interventi nella zona marittima ed industriale del territorio siracusano.
Sia perchè genera un potere politico ed economico che non può non avere pesanti riflessi sul normale flusso dei rapporti politici di questa provincia.
Ecco perchè, vi è in atto , in qualche partito, una forte azione per sbarazzarsi dei dirigenti non graditi e non accondiscendenti così come vi è un massiccio intervento della nomenclatura regionale tendente a determinare la scelta di chi dovrà gestire il più importante sottogoverno provinciale.
Tutto ciò senza considerare che, nei cittadini, vi è un forte rifiuto ad accettare personaggi di lunga militanza politica e di sottogoverno, ma senza alcuna competenza specifica a vantaggio di elementi anche con scarso curriculum politico, ma preparati al compito che dovranno svolgere.
Forse per capire il grado di maturità della nostra classe politica dobbiamo aspettare i risultati di questa scelta.
Se essa si orienterà verso personaggi che avranno solo il compito prioritario di occupare un posto importante e ben remunerato di sottogoverno che è anche destinato a gestire appalti e flussi economici non indifferenti allora vorrà dire che la nostra classe dirigente non è all’altezza di svolgere il compito di rappresentanza e di garante istituzionale per cui è stata eletta.
Sono però convinto che quanti operano nelle istituzioni in modo trasparente e nell’interesse del territorio faranno l’impossibile affinchè vengano individuate le persone adatte, competenti e non chiacchierate dando così dimostrazione che i cittadini possono ancora essere rappresentati da politici che hanno a cuore solo gli interessi obiettivi del proprio territorio.
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Sarà una partita difficile che vedrà di fronte due squadre con ambizioni di promozione e che sicuramente si contenderanno la vittoria fino all’ultima partita.
Auguri all’Ortigia Siracusa con la speranza che possa chiudere imbattuta questo 2008.
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( Questo articolo è stato pubblicato sul settimanale ” I FATTI ” di domenica 14 dicembre 2008. Il titolo è della redazione del giornale )
Si continua a parlare, anche in questi giorni, della gestione interna dei vari partiti e sopratutto si mette in evidenza il loro grado di democraticità interna.
Il direttore del giornale “ Il Riformista“ Polito, vicino alle posizioni di Massimo Dalema ha sostenuto, in un recente dibattito su “la 7”, assieme ad altri autorevoli interlocutori, che oggi la democrazia interna ai partiti e la conseguente selezione della classe dirigente è diventata una questione importante per l’intero sistema democratico.
In particolare si faceva notare un aspetto preoccupante del sistema che vede o un singolo personaggio o una ristretta oligarchia interna, gestire milioni di euro di finanziamento pubblico dei partiti senza alcun controllo nè interno nè pubblico.
Si faceva l’esempio dei DS e della Margherita che, dal punto di vista legale, continuano a tenere in vita i loro loghi originari anche se si sono fusi in un unico partito.
In parte la stessa cosa succede al PDL con Forza Italia ed Alleanza Nazionale così come ad altri schieramenti.
L’unico motivo è quello di continuare ad incassare e gestire i cospicui finanziamenti pubblici e poterli spendere senza alcun controllo.
In un sistema che diventa sempre più bipolare con la legge elettorale che tende sempre più a cooptare i rappresentanti del popolo attraverso scelte insindacabili dei capi partito, non è più accettabile che il tutto sfugga a qualsiasi regola che possa garantire i principi della democrazia ed assicurare un rapporto trasparente fra eletti ed elettori nonchè permettere una trasparente conoscenza del modo come vengono spesi i finanziamenti pubblici.
Personalmente sono convinto che i partiti devono continuare a svolgere il loro vero ruolo di garanti della partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese e devono anche usufruire del finanziamento pubblico per permettere anche ai meno dotati finanziariamente di poter essere protagonisti della vita democratica della nazione.
Però non può essere consentito che una oligarchia più o meno illuminata decida per tutti la composizione del parlamento rappresentativo.
Ciò anche perchè l’imitazione della gestione oligarchica che si interpreta in periferia somiglia sempre più alla barzelletta dell’ordine militare impartito dal massimo livello superiore che, nella sua strada di discesa fino alla truppa, perde le connotazioni originarie e diventa manifestazione d’arbitrio di qualche capetto locale abbarbicato nella difesa personale della gestione del potere che possa garantirgli la sopravvivenza economica familiare.
Con tanto di santa benedizione, non solo per le problematiche culturali legate alla visione della democrazia, ma sopratutto per il problemi del territorio e dei cittadini.
Questi ultimi, come sta succedendo anche nella nostra provincia, sono sacrificati nella lotta in atto per la scalata a posti di sottogoverno che, oltre alla garanzia della sopravvivenza economica personale, servono per rendere sempre più accondiscendente la pletora di cortigiani che aspettano l’elargizione del capo partito.
Da quì quindi la necessità indilazionabile di un cambio di mentalità, ma anche normativo che ridisegni la funzione e la gestione dei partiti politici.
A questo devono lavorare quanti, anche in questa provincia, che a vario titolo svolgono con dignità il loro ruolo nelle istituzioni per evitare che la loro attività ed il loro impegno sia vanificato dagli interessi di bottega di piccoli capi partito che privilegiano le prebende personali rispetto alle esigenze della collettività.
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ANGELA FLORIDDIA è nata a Siracusa, dove vive e lavora. Si è diplomata giovanissima presso l’Istituto Statale d’Arte di Siracusa e dipinge da molti anni. Le sue tele sono state esposte in varie mostre collettive ed estemporanee, incontrando ovunque consensi, non ultimo il premio assegnatole dall’I.N.DA. in occasione della creazione del manifesto sul “IX Congresso di studi sul Dramma Antico”, che le è valsa la classificazione al 2° posto.
Nel 1984 ha allestito la sua prima personale nei locali della suggestiva Basilica di S. Nicolò, a Siracusa, ottenendo successo e manifestazioni di apprezzamento.
Nel 1999 ha partecipato a varie collettive organizzate presso la Mediterranea Art Gallery di Siracusa: APRILE ‘99 – Collettiva “L’arcano universo del segno e del colore”; MAGGIO ‘99 – Collettiva “Donne: l’immagine femminile nell’arte contemporanea”; AGOSTO ‘99 – Collettiva “Immagini al sole”; OTTOBRE ‘99 – Incontro con l’Arte “Nel cuore di Ortigia”.
PERSONALE ” BASILICA SAN NICOLO’ Dall’ll al 19 Novembre 1984 -
CENTRO STUDI M.U.R.O. ” MEDITERRANEA ART GALLERY” Collettiva ” L’ARCANO UNIVERSO DEL SEGNO E DEL COLORE ” Aprile 1999 -
CENTRO STUDI M.U.R.O. ” MEDITERRANEA ART GALLERY” Nel Cuore di Orti già 8A Edizione-Collettiva dall’8/ al 16 Ottobre 1999 -
CENTRO STUDI M.U.R.O. ” MEDITERRANEA ART GALLERY” Nel Cuore di ortigia 9A Edizione-Collettiva dal 13 al 20 Maggio 2000
PERSONALE – CENTRO STUDI M.U.RO. ” MEDITERRANEA ART GALLERY” Dall’ 1 all’ 8 Aprile 2000 -
“ACCADEMIA KATACLOO” CATANIA Collettiva 22 Marzo 2008 -
ARTE INSIEME – AUDITORIUM COMUNE DI MELILLI Collettiva dal 4 all’ 11 Maggio 2008 -
ARTE INSIEME HOTEL DEL SANTUARIO – SIRACUSA Collettiva dal 24 al 31/8/2008 -
IN MOSTRA COLLETTIVA PERMANENTE PRESSO “L’ACCADEMIA KATACLOO” CATANIA -
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per i giovedì della galleria
Corrado Cartia
ricorda Franco Zammit
18 dicembre ore 18,30
Franco Zammit, letterato giornalista editore, amico di Elio Vittorini, nasceva 102 anni fa, il 24 Novembre 1907, a Modica (all’epoca comune di Siracusa), scomparso a Siracusa il 28 Maggio del 1974.
Lo ricordiamo animatore del cenacolo “ Piazza Duomo,1”, dove, negli anni trenta, vicino a “La Fontanina” di Angelo Maltese, è stato testimone degli incontri che vi si susseguivano tra personaggi come Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo, Enrico Cardile, Angelo Maltese, Carlo Capodieci, i fratelli Assenza, Corrado Curcio, Alfredo Mezio, Enrico Cavicchioli, Corrado Sofia, e tanti altri.
Franco Zammit scrisse anche diverse opere e curò l’arte editoriale dando vita alle”Edizioni Paesane” con Salvo Di Giovanni, alias Severa Veritas.
Franco Zammit, laureato in giurisprudenza nel 1932 all’Università di Catania, giornalista iscritto all’Albo Europeo, segretario generale della Provincia di Siracusa dal 1936 al 1956, sposò Francesca Lanza ,Fanny, da cui ebbe due figlie Ebe e Giuseppina. Di Franco Zammit , il giornalista Corrado Cartia traccerà un ricordo Giovedì 18 dicembre alle ore 18, presso la Galleria Roma in via Maestranza, Siracusa.
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Franco Zammit, letterato giornalista editore, amico di Elio Vittorini, nasceva 102 anni fa, il 24 Novembre 1907, a Modica (all’epoca comune di Siracusa), scomparso a Siracusa il 28 Maggio del 1974.
Lo ricordiamo animatore del cenacolo “ Piazza Duomo,1”, dove, negli anni trenta, vicino a “La Fontanina” di Angelo Maltese, è stato testimone degli incontri che vi si susseguivano tra personaggi come Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo, Enrico Cardile, Angelo Maltese, Carlo Capodieci, i fratelli Assenza, Corrado Curcio, Alfredo Mezio, Enrico Cavicchioli, Corrado Sofia, e tanti altri.
Franco Zammit scrisse anche diverse opere e curò l’arte editoriale dando vita alle”Edizioni Paesane” con Salvo Di Giovanni, alias Severa Veritas.
Franco Zammit, laureato in giurisprudenza nel 1932 all’Università di Catania, giornalista iscritto all’Albo Europeo, segretario generale della Provincia di Siracusa dal 1936 al 1956, sposò Francesca Lanza ,Fanny, da cui ebbe due figlie Ebe e Giuseppina. Di Franco Zammit , il giornalista Corrado Cartia traccerà un ricordo Giovedì 18 dicembre alle ore 18, presso la Galleria Roma in via Maestranza, Siracusa.
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Il tabellino finale dice: Handball Ortigia – Ilenia Francofonte 42 a 7 .
Nient’altro da aggiungere
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Franco Zammit, letterato giornalista editore, amico di Elio Vittorini, nasceva 102 anni fa, il 24 Novembre 1907, a Modica (all’epoca comune di Siracusa), scomparso a Siracusa il 28 Maggio del 1974.
Lo ricordiamo animatore del cenacolo “ Piazza Duomo,1”, dove, negli anni trenta, vicino a “La Fontanina” di Angelo Maltese, è stato testimone degli incontri che vi si susseguivano tra personaggi come Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo, Enrico Cardile, Angelo Maltese, Carlo Capodieci, i fratelli Assenza, Corrado Curcio, Alfredo Mezio, Enrico Cavicchioli, Corrado Sofia, e tanti altri.
Franco Zammit scrisse anche diverse opere e curò l’arte editoriale dando vita alle”Edizioni Paesane” con Salvo Di Giovanni, alias Severa Veritas.
Franco Zammit, laureato in giurisprudenza nel 1932 all’Univeristà di Catania, giornalista iscritto all’Albo Europeo, segretario generale della Provincia di Siracusa dal 1936 al 1956, sposò Francesca Lanza ,Fanny, da cui ebbe due figlie Ebe e Giuseppina. Di Franco Zammit , il giornalista Corrado Cartia traccerà un ricordo Giovedì 18 dicembre alle ore 18, presso la Galleria Roma in via Mastranza, Siracusa.
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Franco Zammit, letterato giornalista editore, amico di Elio Vittorini, nasceva 102 anni fa, il 24 Novembre 1907, a Modica (all’epoca comune di Siracusa), scomparso a Siracusa il 28 Maggio del 1974.
Lo ricordiamo animatore del cenacolo “ Piazza Duomo,1”, dove, negli anni trenta, vicino a “La Fontanina” di Angelo Maltese, è stato testimone degli incontri che vi si susseguivano tra personaggi come Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo, Enrico Cardile, Angelo Maltese, Carlo Capodieci, i fratelli Assenza, Corrado Curcio, Alfredo Mezio, Enrico Cavicchioli, Corrado Sofia, e tanti altri.
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Franco Zammit, letterato giornalista editore, amico di Elio Vittorini, nasceva 102 anni fa, il 24 Novembre 1907, a Modica (all’epoca comune di Siracusa), scomparso a Siracusa il 28 Maggio del 1974.
Lo ricordiamo animatore del cenacolo “ Piazza Duomo,1”, dove, negli anni trenta, vicino a “La Fontanina” di Angelo Maltese, è stato testimone degli incontri che vi si susseguivano tra personaggi come Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo, Enrico Cardile, Angelo Maltese, Carlo Capodieci, i fratelli Assenza, Corrado Curcio, Alfredo Mezio, Enrico Cavicchioli, Corrado Sofia, e tanti altri.
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Franco Zammit, laureato in giurisprudenza nel 1932 all’Univeristà di Catania, giornalista iscritto all’Albo Europeo, segretario generale della Provincia di Siracusa dal 1936 al 1956, sposò Francesca Lanza ,Fanny, da cui ebbe due figlie Ebe e Giuseppina. Di Franco Zammit , il giornalista Corrado Cartia traccerà un ricordo Giovedì 18 dicembre alle ore 18, presso la Galleria Roma in via Mastranza, Siracusa.
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Auguri a tutte le Lucie di Siracusa e …. del mondo
Nato a Pachino (Siracusa) dove risiede fino all’età di 22 anni .Fin da giovane ha avuto una innata passione per l’Arte , in modo particolare per la pittura , la scultura e la grafica.Nel 1963 si diploma al Liceo Artistico di Palermo e nel 1965 inizia la sua attività di docente.
Nel 1961 Assieme a Calì, Di Frenna, De Luca, Iurato, Mallia e Micalef, forma il “Gruppo 61″di Pachino (Siracusa)
Nel 1975 firma il Manifesto del ” Gruppo 6″ di Pachino assieme a Cagliola, Calì, Di Frenna, Dugo, Mallia.
Dal 1998 è il responsabile della Galleria Roma di Siracusa.
Pittore e incisore sue opere si trovano in molte collezioni private italiane e straniere e in diverse Gallerie d’arte Moderna.
Per diversi anni ha collaborato con Enti Pubblici per l’organizzazione , la cura e l’allestimento di Mostre e Rassegne. Ha organizzato 16 edizioni del Concorso di Pittura Estemporanea ” ESTATE MARZAMEMI “.
Nel 2005 gli viene assegnato il Premio Capodieci
……caratteristica inequivocabile delle tele di Corrado Brancato è il volto umano: gli è che Corrado Brancato cerca di penetrare l’umanità dell’uomo, questa ricchezza mai abbastanza capita e stimata nel suo incommensurabile valore. E di tutto il corpo il volto rappresenta la sintesi dei sentimenti. Le occhiaie sono vuote, caotici universi, perchè l’artista vive tragicamente la crisi d’identità che travaglia l’uomo del ventesimo secolo… ( S. Cagliola)
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Nell’Ottobre 2006 consegue la laurea di primo livello presso l’Accademia di Belle Arti “Rosario Gagliardi” di Siracusa con il massimo dei voti, 110/110 e lode.
Durante gli studi superiori e accademici è riuscita con la stessa passione e capacità a spaziare dal paesaggio al ritratto, dalla natura morta al genere astratto, attraversando vari stili come: Realismo, Cubismo, Surrealismo, ecc.
Ultimamente predilige la pittura che rispecchia temi realistici basati sulla quotidianità, usando uno stile deciso, naturale ed espressivo. La sua tecnica preferita è quella dell’olio su tela.
Percorso ArtisticoArtista di giovane età, dal 2003 partecipa alla mostra collettiva permanente “Arte in corsia” presso l’ospedale Umberto I Siracusa.Durante il IV anno accademico con due dei suoi dipinti partecipa a “Il filo di Aretusa” percorso d’arte nei negozi del quartiere Liberty di Siracusa (Maggio/ Giugno 2006).Nel dicembre 2006 partecipa a due mostre collettive “Arte Moderna” tenutasi a Siracusa presso l’Hotel Roma (8-9-10 dicembre 2006)“Natale in galleria” presso la Galleria Roma di Siracusa (21 – 29 dicembre).“Arte Donna” presso la Galleria Roma di Siracusa (3-13 marzo 2007)“I colori e le forme del sacro” presso la Galleria Roma di Siracusa (1-13 Aprile 2007). “Artisti del’ 900” presso l’Hotel Roma di Siracusa (Aprile-Dicembre 2007). “Contemporaneamente” mostra collettiva d’arte contemporanea presso la Galleria Roma di Siracusa (24 Novembre – 4 Dicembre 2007). “SirArte” presso la Galleria Roma di Siracusa (16-26 Febbraio2008), “Arte Donna” presso la Galleria Roma di Siracusa (1-11 Marzo 2008). ‘Passio Christi’ mostra collettiva presso Palazzo Messina-Carpinteri Canicattini Bagni (16-23 Marzo 2008).
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Nell’Ottobre 2006 consegue la laurea di primo livello presso l’Accademia di Belle Arti “Rosario Gagliardi” di Siracusa con il massimo dei voti, 110/110 e lode.
Durante gli studi superiori e accademici è riuscita con la stessa passione e capacità a spaziare dal paesaggio al ritratto, dalla natura morta al genere astratto, attraversando vari stili come: Realismo, Cubismo, Surrealismo, ecc.
Ultimamente predilige la pittura che rispecchia temi realistici basati sulla quotidianità, usando uno stile deciso, naturale ed espressivo. La sua tecnica preferita è quella dell’olio su tela.
Percorso ArtisticoArtista di giovane età, dal 2003 partecipa alla mostra collettiva permanente “Arte in corsia” presso l’ospedale Umberto I Siracusa.Durante il IV anno accademico con due dei suoi dipinti partecipa a “Il filo di Aretusa” percorso d’arte nei negozi del quartiere Liberty di Siracusa (Maggio/ Giugno 2006).Nel dicembre 2006 partecipa a due mostre collettive “Arte Moderna” tenutasi a Siracusa presso l’Hotel Roma (8-9-10 dicembre 2006)“Natale in galleria” presso la Galleria Roma di Siracusa (21 – 29 dicembre).“Arte Donna” presso la Galleria Roma di Siracusa (3-13 marzo 2007)“I colori e le forme del sacro” presso la Galleria Roma di Siracusa (1-13 Aprile 2007). “Artisti del’ 900” presso l’Hotel Roma di Siracusa (Aprile-Dicembre 2007). “Contemporaneamente” mostra collettiva d’arte contemporanea presso la Galleria Roma di Siracusa (24 Novembre – 4 Dicembre 2007). “SirArte” presso la Galleria Roma di Siracusa (16-26 Febbraio2008), “Arte Donna” presso la Galleria Roma di Siracusa (1-11 Marzo 2008). ‘Passio Christi’ mostra collettiva presso Palazzo Messina-Carpinteri Canicattini Bagni (16-23 Marzo 2008).
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“Journeèes mediterraneennes des arts plastiques”
università di Sousse
10 / 14 Dicembre 2008
L’associazione culturale “ Radhedh Mediterraneen pour les Arts” Tunisia , con il patrocinio del ministero della cultura Tunisino e il patrocinio del ministero dell’educazione superiore , della ricerca scientifica (università de Sousse) e del commissariato regionale culturale di Sousse sta organizzando dal 10 al 14 Dicembre una manifestazione artistica denominata “Journeèes mediterraneennes des arts plastiques” nella settima edizione che ha voluto dedicare al dialogo culturale tra le nazioni mediterranee, visto che dalla città di Sousse nel settimo secolo sono partite le truppe arabo islamiche per la conquista della terra sicula in cui sono rimasti per tre secoli a testimonianza di un mediterraneo culturalmente ricco e compatto.
L’evento vedrà la partecipazione di artisti Italiani e non, residenti nel territorio Siracusano coordinati dall’ artistatunisino residente a Siracusa già candidato al premio Euro Mediterraneo per il dialogo Interculturale (2008), Ramzi Harrabi, a cui è stato affidato l’incarico di organizzare con gli artisti Siracusani già individuati una carovana culturale che parte della città patrimonio dell ‘UNESCO come lo è la città Sousse , per esporre le loro opere artistiche. Un filo conduttore: la pace nel mediterraneo.
Partecipano a questa manifestazione artisti Marocchini,Tunisini, Italiani, Libici e Algerini.
Gli artisti della provincia di Siracusa sono:
Ramzi Harrabi, Corrado Brancato, Gianfranco Bevilacqua, Antonella Carbonaro, Salvatore Melità, Rametta Sarah , Tomaso Lillo,Maria Laura Aurelli, Vittorio Giaracca, Davide Napolitano , Rosario Fortuna, Luciano Paone, Edouardo Rubino, Angela Matera, Elizabeth Atkinsson, Laura Saccomanno, Alfredo Romano, Ferruccio Santorino, Ionut Salemi, Marco Ragusa, Anura Ranjith Wijemanna ,Liam Wilson, Antonio Pelaggi, Rubino Lamberto, Pietro Di Paola.
La manifestazione durerà 4 giorni e si concluderà con concerto della band multi etnica “Ramzi Harrabi Ensemble” .

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“Journeèes mediterraneennes des arts plastiques”
università di Sousse
10 / 14 Dicembre 2008
Partecipano a questa manifestazione artisti Marocchini,Tunisini, Italiani, Libici e Algerini.
Gli artisti della provincia di Siracusa sono:Ramzi Harrabi, Corrado Brancato, Gianfranco Bevilacqua, Antonella Carbonaro, Salvatore Melità, Rametta Sarah , Tomaso Lillo,Maria Laura Aurelli, Vittorio Giaracca, Davide Napolitano , Rosario Fortuna, Luciano Paone, Edouardo Rubino, Angela Matera, Elizabeth Atkinsson, Laura Saccomanno, Alfredo Romano, Ferruccio Santorino, Ionut Salemi, Marco Ragusa, Anura Ranjith Wijemanna ,Liam Wilson, Antonio Pelaggi, Rubino Lamberto, Pietro Di Paola. La manifestazione durerà 4 giorni e si concluderà con concerto della band multi etnica “Ramzi Harrabi Ensemble” .
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“Journeèes mediterraneennes des arts plastiques”
università di Sousse
10 / 14 Dicembre 2008
Partecipano a questa manifestazione artisti Marocchini,Tunisini, Italiani, Libici e Algerini.
Gli artisti della provincia di Siracusa sono:Ramzi Harrabi, Corrado Brancato, Gianfranco Bevilacqua, Antonella Carbonaro, Salvatore Melità, Rametta Sarah , Tomaso Lillo,Maria Laura Aurelli, Vittorio Giaracca, Davide Napolitano , Rosario Fortuna, Luciano Paone, Edouardo Rubino, Angela Matera, Elizabeth Atkinsson, Laura Saccomanno, Alfredo Romano, Ferruccio Santorino, Ionut Salemi, Marco Ragusa, Anura Ranjith Wijemanna ,Liam Wilson, Antonio Pelaggi, Rubino Lamberto, Pietro Di Paola. La manifestazione durerà 4 giorni e si concluderà con concerto della band multi etnica “Ramzi Harrabi Ensemble” .
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Salvatore Rovella nacque a Palazzolo Acreide il 23 febbraio 1930 dove visse fino all’età di sedici anni, quando si trasferì a Siracusa dove frequentò il liceo classico e in seguito l’istituto nautico.
Ebbe tre figli Aretusa,’ che ha ereditato la vena poetica del padre, Franco e Tiziano.
Nel 1954 viene chiamato ad insegnare alla scuola media di Pozzallo, qui il Rovella costituì “La baracca” in una casetta di legno rossa che divenne luogo di riunione per gli intellettuali, dove venivano dibbattuti diversi argomenti, dalla letteratura alla politica.
Sono questi gli anni della sua intensa attività politica, fu consigliere comunale prima e poi assessore nel partito comunista, con un gruppo di intellettuali di Pozzallo fonda il primo giornale parlato “Ara”, un documento di lotta politica e di satira con il quale si mirava a sfidare lo strapotere politico.
Esso era organizzato a mo di teatro nella piazza del paese dove i vari personaggi recitavano i propri ruoli, lo stesso Rovella recitava dal balcone del comune sonetti in dialetto contro il partito allora al potere .
Danilo Dolci prese da “Ara” lo spunto per la fondazione della prima radio libera.
A Pozzallo pubblica inoltre i primi libri di poesia e precisamente nel 1960 Casi liriche siciliane con il quale ottiene il primo premio provinciale ENEL Ragusa e nel Maggio 1965 Scogghi curaddini.
Dal 1965 cominciò ad insegnare a Siracusa presso la Scuola media “Costanzo”; nel 1970 con Aldo Formosa e con i Cunti della commedia dell’arte fonda il Teatro di Sicilia presso l’antica corte dei Gargallo a Siracusa.
Con loro rappresenta alcune sue Opere teatrali e precisamente: A furtuna è na fìmmina bbedda , A funtana ra rricchizza , U miraculu . Negli stessi anni prende contatto con alcuni intellettuali della provincia di Siracusa e pubblica nel 1971 Incontro cinque poesie siciliane su cinque stampe di G. Orefice e nel 1973 nella terza antologia poetica Dimensioni pubblica Casalino che con nota critica di Mario Sansone vince l’VIII premio nazionale “Lanciano” di poesia dialettale.
Nel 1975 pubblica il testo che ha riscosso maggiore successo di pubblico Come parlavano i Siracusani cento anni fa, di cui è stata fatta recentemente una ristampa da parte della Maura Morrone editore, la stessa casa editrice del periodico “i Siracusani” con il quale Rovella collaborò con suoi articoli.
Nel 1979 pubblica Due poesie secondo la fonetica dei dialetti settentrionali e meridionali della provincia di Siracusa e 77 500 siracusano contributo alla letteratura comune e nazionale risultante delle componenti dialettali.
Nel 1983 pubblica A megghiu parti – 130 sunetti siciliani, il sonetto era d’altra parte il mezzo espressivo da lui preferito.
Nel 1993 pubblica L’onomastica dei cognomi della provincia di Siracusa, negli anni a seguire e precisamente dal 1994 al 1998 vengono pubblicati i suoi quaderni di poesia: Xiumara, Siracusa omerica, La storia ri Vamuri, Te calliste, Ditirammu, Austari, Triali, Azuletu, Amurusanza, Sunetti filici.
Archiviato in: Artisti in permanenza

Come ogni anno si rinnova l’appuntamento con la collettiva di Natale riservata ai Soci dell’Associazione Culturale Nuova Galleria Roma. Opere di pittura di scultura e fotografia sono presenti in questa collettiva giunta alla quarta edizione.
Con le loro opere gli artisti partecipanti hanno interpretato il significato più intimo e nascosto del Natale, opere dove la fede e la religiosità convivono nel miracolo della rivelazione e nella spiritualità dell’evento.
Archiviato in: pallamano
Seconda partita fra le mura amiche per la pallamano Handaball Ortigia Club Siracusa domenica 14 alle ore 18 nel campo del tensostatico della Cittadella dello Sport.
L’avversario di turno è la squadra di pallamano dell’ Ilenia Francofonte.
naturalmente i favori del pronostico, viste le due prime brillanti affermazioni, sono tutti per la squadra siracusana.
Il consenso che sta raccogliendo questa nuova e forte compagine ortigiana viene dimostrato dal numero degli sponsor che cresce ogni giorno di più assieme agli spettatori che assistono agli incontri.
Domenica spiccherà come sponsor anche la siracusanissima : SIR-TENDE
Archiviato in: Siracusa - Gela
Non era un’autostrada, ma una vecchia trazzera di campagna con avvallamenti e sconnessioni del manto stradale che mi facevano sobbalzare continuamente la piccola utilitaria come una barchetta nel bel mezzo di una tempesta marina.
In un tratto si è addirittura sollevata un po’ dal manto stradale.
Cose da rabbrividire e da pensare profondamente a questa strada come il monumento visibile della incapacità e del cialtrume che ha caratterizzato una parte della classe politica provinciale.
Vi sono stati alcuni personaggi ascari, incapaci ed incompetenti che hanno permesso lo scempio e il perpetuarsi dell’arretratezza del territorio sull’altare dell’interesse personale teso ad accaparrarsi prebende nell’interesse esclusivo della propria famiglia.
Come potrebbe spiegarsi altrimenti che a quarant’anni di distanza ci ritroviamo con pochi chilometri realizzati di una strada importante per lo sviluppo della Sicilia che sembra schifezza?
Eppure per quarant’anni presidenti, consigli di amministrazione, consulenti, esperti e tecnici hanno basato molti loro lauti compensi economici su questi pochi chilometri di capolavoro politico e tecnico.
Purtroppo , a tutt’oggi, non si sono conosciute le responsabilità soggettive di questo fallimento che coinvolge tutta la classe dirigente che ha avuto a che fare con la Siracusa-Gela.
Sappiamo solo che, in tutti questi anni, Pantalone ha pagato lautamente e purtroppo continua ancora a pagare altrettanto lautamente.
Archiviato in: Pachino
L’articolo, a firma dell’allora sindaco Barone, non contesta le mie analisi, ma cerca goffamente di chiedersi cosa avessi fatto io da assessore uscente al turismo ed allo sviluppo economico.
Quindi non una risposta propositiva, ma una serie di insinuazioni da parte di chi dovrebbe conoscere il lavoro svolto in seno all’amministrazione dai suoi predecessori ed invece dimostra, nella risposta, di non sapere niente e di crogiolarsi nella gioia di essere diventato sindaco con la prosopopea di avere la capacità di risolvere tutti i problemi esclusivamente con le proprie capacità ancora tutte da dimostrare.
Non ho seguito l’attività dell’amministrazione Barone per cui mi esimo dall’esprimere un giudizio. Prendo però atto che i cittadini hanno dimostrato un infimo gradimento verso una gestione della cosa pubblica che in pochi anni ha visto la presenza in giunta di circa sessanta assessori comunali assegnati con lo scopo di accontentare i consiglieri comunali che, di volta in volta, erano utili e disponibili ad appoggiare l’amministrazione comunale in una sorta di anarchia politica.
Non mi risulta, ma gradirei essere smentito, che si ricordi qualcosa di buono tramandato dall’amministrazione Barone.
Ho però il sospetto che detta risposta sia stata solo firmata dal sindaco Barone, ma scritta da qualche zelante funzionario cui, nel periodo della mia permanenza nella Giunta di Mauro Adamo, non avevo permesso di spadroneggiare ed avevo mantenuto alto il primato delle scelte politiche rispetto agli interessi consolidati.
Sono convinto che questo atteggiamento chiaro, onesto e fattivo nell’esclusivo interesse della città sia stato motivo scatenante per le lettere anonime, le denunce, gli articoli sulla stampa ed i veleni sparsi in telefonate oggetto di intercettazioni che, sia sul piano personale che come amministrazione Adamo, abbiamo dovuto subire durante la nostra gestione anche con lunghi processi.
La sentenza dei giudici ha dimostrato l’assoluta inesistenza di tutto il lordume che si è cercato di scatenare contro di noi con l’assoluzione piena perchè “ il fatto non sussiste “.
Ciò nonostante un alto funzionario del comune, l’arch. Angela Guastelluccia, abbia testimoniato contro di noi su presunte ipotesi di malefatte (vedasi verbale di udienza n° 23 del 23- 01 – 2006 ) ed una dipendente comunale, la sorella del funzionario, Rosa Guastelluccia, si sia costituita parte civile chiedendo un risarcimento di 50 milioni di lire.
E nonostante che l’ex assessore arch. Tommaso Malandrino, interrogato oresso la Procura della repubblica di Siracusa ( 27 ottobre 2000 alle ore 16,45 ), abbia cercato di alludere ad irregolarità commesse dal sottoscritto e dal sindaco Adamo dimostrando di covare un forte livore per la sua sostituzione da assessore e di scarsa conoscenza delle normative amministrative quando ha tentato di ipotizzare presunte irregolarità ,da parte del sindaco Adamo, attraverso una fantasiosa ipotesi di utilizzo del Peg dei lavori pubblici per sopperire alle spese per l’organizzazione della Fiera mercato.
I giudici, nella loro serenità di giudizio, hanno messo a tacere definitivamente tutti i corvi, le cornacchie e gli sciacalli.
Detto questo e ricordando che la storia vera ha confermato l’onestà collettiva e la laboriosità disinteressata dell’amministrazione Adamo al comune di Pachino, desidero ricordare le cose più salienti di cui ci siamo occupati, nella funzione istituzionale che abbiamo svolto, sia pure in un lasso di tempo purtroppo molto limitato per la sopraggiunta prematura scomparsa del sindaco Adamo.
Lo faccio adesso perchè il tempo trascorso rende più obiettivi i giudizi e perchè l’avvenuta sentenza assolutoria non fa più apparire la risposta alla presa di posizione del sindaco Barone come un tentativo di difesa rispetto anche alle indagini prima ed al processo dopo.
Innanzitutto, quale assessore al Turismo ho ritenuto strategico utilizzare i pochissimi fondi disponibili per fare conoscere il territorio e per creare le condizioni per ampliare l’offerta turistica anche nei mesi diversi dai tradizionali luglio ed agosto.
Abbiamo fatto stampare direttamente del materiale illustrativo del territorio di Pachino ed abbiamo comprato, ( dall’Osservatorio Ambientale Onlus, Organizzazione sociale non lucrativa coordianta dal geologo Antonello Capodicasa ed impegnata nella salvaguardia e nella valorizzazione dei beni ambientali e culturali) molte copie di un depliant che illustrava la storia, il paesaggio e le emergenze storiche ed architettoniche del territorio di Pachino.
Abbiamo partecipato alla BIT ( Borsa Italiana Turismo ) di Milano promuovendo, assieme al comune di Noto, un’idea strategica diversa rispetto al passato.
Tutti i comuni della zona sud ci siamo uniti per proporre un itinerario turistico comune ed un’offerta globale dell’intero territorio della zona sud con una sinergia turistica integrata ed utile per tutti.
Per permettere un flusso turistico più dilazionato nei mesi estivi abbiamo dato il nostro patrocinio per la realizzazione di una fiera mercato che si è svolta nel territorio di Marzamemi com grande afflusso di gente proveniente da tutta la Sicilia e grande soddisfazione per gli operatori economici locali e degli espositori del nostro comune.
E’ stata l’iniziativa che non è piaciuta a chi, con le proprie dichiarazioni, intercettazioni o lettere anonime ha innescato un processo durato otto anni contro l’amministrazione comunale, ed in particolare contro di me, che si è risolto con sentenza ampiamente liberatoria.
Per avere un’idea della validità dell’iniziativa e del riscontro altamente positivo basti leggere le dichiarazioni a verbale che gli operatori commerciali e dell’agricoltura di Pachino hanno rilasciato sia in fase di interrogatorio presso la Polizia di Stato di Pachino che presso la corte penale del Tribunale di Siracusa.
Siamo stati, su mia iniziativa, il primo comune della provincia di Siracusa ed uno dei primi a livello regionale, ad organizzare alcune riunioni, affollatissime, con i cittadini di Pachino interessati all’utilizzo della nuova legge sui Bed&Breakfast alla presenza dei funzionari dell’Ente provinciale per il turismo. Nel corso delle quali è stato spiegato tutto quanto si doveva sapere per aprire e gestire questo nuovo tipo di attività turistica capace di incrementare il reddito familiare.
Nell’ambito della valorizzazione delle spiagge del territorio comunale ed in particolare quelle della fascia mediterranea abbiamo partecipato, presso la capitaneria di porto di Siracusa, a numerose riunioni per mettere in atto tutti gli strumenti per la redazione del piano regolatore delle spiagge quale presupposto per ordinati insediamenti di fruizione delle stesse uscendo dalla logica delle concessioni senza alcuna programmazione.
Dopo di noi non mi risulta che si sia concretizzata qualcosa.
Ciò oltre a interventi stagionali quali la realizzazione di spettacoli ed intrattenimento nei mesi di maggiore presenza abitativa in quelle zone.
Sul piano dello sviluppo economico, altra delega a me assegnata anche se senza uffici nè dipendenti diretti, abbiamo agito verso lo studio, la programmazione e la realizzazione di due importanti strumenti di sviluppo i cui effetti si vedono ancora in questi giorni a distanza di anni.
Molte amministrazioni comunali che si sono succedute alla nostra hanno lucrato politicamente sul lavoro da noi impostato ed iniziato.
Mi riferisco, in particolare, ai Patti territoriali per lo sviluppo dell’agricoltura ed al PIT per lo sviluppo turistico denominato “ Ecomuseo del Mediterraneo”.
Il primo, iniziato sulla spinta del comune di Rosolini ha visto quello di Pachino svolgere un’azione di protagonista con il coinvolgimento delle aziende agricole locali in numerosi incontri nei vari comuni della zona sud fino alla definizione di tutti gli atti per la richiesta dei relativi finanziamenti che si sono ottenuti dopo la fine della nostra esperienza amministrativa.
Molti altri hanno cercato di accaparrarsi il merito di un lavoro che aveva svolto l’amministrazione di Mauro Adamo.
Il secondo è stato realizzato all’inizio dai soli comuni della zona sud ed il comune di Pachino ha svolto un ruolo di protagonista con il sottoscritto che, di fatto, ha svolto un lavoro di coordinamento politico di tutte le iniziative.
Solo successivamente, dopo l’approvazione del nostro PIT da parte della Regione hanno aderito sia la Provincia regionale che il comune di Siracusa che, inizialmente, avevano optato per un altro PIT.
IL nostro PIT si è classificato ai primi posti in tutta la Regione ed ha ottenuto, non solo il finanziamento, ma anche un premio consistente in un finanziamento aggiuntivo per la qualità della proposta.
Purtroppo il comune di Pachino non aveva dei progetti esecutivi e cantierabili e, nell’indifferenza e nella resistenza passiva della burocrazia comunale, mi sono dovuto inventare una proposta che prevedeva due interventi qualificanti.
Il primo riguardava il recupero e l’utilizzo del bene di archeologia industriale rappresentato dal vecchio ed abbandonato Palmento Rudinì per ristrutturarlo ed adibirlo a museo delle tradizioni vinicole e contadine.
Il secondo progetto riguardava il recupero della fascia costiera lungo viale Lido di Marzamemi con la creazione di oasi ambientali e percorsi a verde.
Il primo progetto, sia pure con un notevole inspiegabile ritardo sta per concludersi, mentre il secondo è stato oggetto di contenzioso con la Regione che, in un primo momento aveva ritirato il finanziamento perchè il comune non era stato sollecito nel completare l’iter burocratico.
Per le notizie in mio possesso sembra che il finanziamento sia stato ripristinato.
Queste sono le cose che abbiamo portato avanti nei pochi mesi in cui abbiamo fatto parte dell’amministrazione comunale di Pachino e non sono certamente poca cosa.
Non sono abituato a chiedere il rendiconto delle cose fatte dagli altri perchè preferisco rispondere del mio lavoro, ma non mi risulta che il comune di Pachino, da parte di amministrazioni che sono durate molti anni più della nostra, abbia avuto la spinta necessaria per il proprio sviluppo visto che, purtroppo è un paese che arretra sempre di più.
Archiviato in: Pachino
L’articolo, a firma dell’allora sindaco Barone, non contesta le mie analisi, ma cerca goffamente di chiedersi cosa avessi fatto io da assessore uscente al turismo ed allo sviluppo economico.
Quindi non una risposta propositiva, ma una serie di insinuazioni da parte di chi dovrebbe conoscere il lavoro svolto in seno all’amministrazione dai suoi predecessori ed invece dimostra, nella risposta, di non sapere niente e di crogiolarsi nella gioia di essere diventato sindaco con la prosopopea di avere la capacità di risolvere tutti i problemi esclusivamente con le proprie capacità ancora tutte da dimostrare.
Non ho seguito l’attività dell’amministrazione Barone per cui mi esimo dall’esprimere un giudizio. Prendo però atto che i cittadini hanno dimostrato un infimo gradimento verso una gestione della cosa pubblica che in pochi anni ha visto la presenza in giunta di circa sessanta assessori comunali assegnati con lo scopo di accontentare i consiglieri comunali che, di volta in volta, erano utili e disponibili ad appoggiare l’amministrazione comunale in una sorta di anarchia politica.
Non mi risulta, ma gradirei essere smentito, che si ricordi qualcosa di buono tramandato dall’amministrazione Barone.
Ho però il sospetto che detta risposta sia stata solo firmata dal sindaco Barone, ma scritta da qualche zelante funzionario cui, nel periodo della mia permanenza nella Giunta di Mauro Adamo, non avevo permesso di spadroneggiare ed avevo mantenuto alto il primato delle scelte politiche rispetto agli interessi consolidati.
Sono convinto che questo atteggiamento chiaro, onesto e fattivo nell’esclusivo interesse della città sia stato motivo scatenante per le lettere anonime, le denunce, gli articoli sulla stampa ed i veleni sparsi in telefonate oggetto di intercettazioni che, sia sul piano personale che come amministrazione Adamo, abbiamo dovuto subire durante la nostra gestione anche con lunghi processi.
La sentenza dei giudici ha dimostrato l’assoluta inesistenza di tutto il lordume che si è cercato di scatenare contro di noi con l’assoluzione piena perchè “ il fatto non sussiste “.
Ciò nonostante un alto funzionario del comune, l’arch. Angela Guastelluccia, abbia testimoniato contro di noi su presunte ipotesi di malefatte (vedasi verbale di udienza n° 23 del 23- 01 – 2006 ) ed una dipendente comunale, la sorella del funzionario, Rosa Guastelluccia, si sia costituita parte civile chiedendo un risarcimento di 50 milioni di lire.
E nonostante che l’ex assessore arch. Tommaso Malandrino, interrogato oresso la Procura della repubblica di Siracusa ( 27 ottobre 2000 alle ore 16,45 ), abbia cercato di alludere ad irregolarità commesse dal sottoscritto e dal sindaco Adamo dimostrando di covare un forte livore per la sua sostituzione da assessore e di scarsa conoscenza delle normative amministrative quando ha tentato di ipotizzare presunte irregolarità ,da parte del sindaco Adamo, attraverso una fantasiosa ipotesi di utilizzo del Peg dei lavori pubblici per sopperire alle spese per l’organizzazione della Fiera mercato.
I giudici, nella loro serenità di giudizio, hanno messo a tacere definitivamente tutti i corvi, le cornacchie e gli sciacalli.
Detto questo e ricordando che la storia vera ha confermato l’onestà collettiva e la laboriosità disinteressata dell’amministrazione Adamo al comune di Pachino, desidero ricordare le cose più salienti di cui ci siamo occupati, nella funzione istituzionale che abbiamo svolto, sia pure in un lasso di tempo purtroppo molto limitato per la sopraggiunta prematura scomparsa del sindaco Adamo.
Lo faccio adesso perchè il tempo trascorso rende più obiettivi i giudizi e perchè l’avvenuta sentenza assolutoria non fa più apparire la risposta alla presa di posizione del sindaco Barone come un tentativo di difesa rispetto anche alle indagini prima ed al processo dopo.
Innanzitutto, quale assessore al Turismo ho ritenuto strategico utilizzare i pochissimi fondi disponibili per fare conoscere il territorio e per creare le condizioni per ampliare l’offerta turistica anche nei mesi diversi dai tradizionali luglio ed agosto.
Abbiamo fatto stampare direttamente del materiale illustrativo del territorio di Pachino ed abbiamo comprato, ( dall’Osservatorio Ambientale Onlus, Organizzazione sociale non lucrativa coordianta dal geologo Antonello Capodicasa ed impegnata nella salvaguardia e nella valorizzazione dei beni ambientali e culturali) molte copie di un depliant che illustrava la storia, il paesaggio e le emergenze storiche ed architettoniche del territorio di Pachino.
Abbiamo partecipato alla BIT ( Borsa Italiana Turismo ) di Milano promuovendo, assieme al comune di Noto, un’idea strategica diversa rispetto al passato.
Tutti i comuni della zona sud ci siamo uniti per proporre un itinerario turistico comune ed un’offerta globale dell’intero territorio della zona sud con una sinergia turistica integrata ed utile per tutti.
Per permettere un flusso turistico più dilazionato nei mesi estivi abbiamo dato il nostro patrocinio per la realizzazione di una fiera mercato che si è svolta nel territorio di Marzamemi com grande afflusso di gente proveniente da tutta la Sicilia e grande soddisfazione per gli operatori economici locali e degli espositori del nostro comune.
E’ stata l’iniziativa che non è piaciuta a chi, con le proprie dichiarazioni, intercettazioni o lettere anonime ha innescato un processo durato otto anni contro l’amministrazione comunale, ed in particolare contro di me, che si è risolto con sentenza ampiamente liberatoria.
Per avere un’idea della validità dell’iniziativa e del riscontro altamente positivo basti leggere le dichiarazioni a verbale che gli operatori commerciali e dell’agricoltura di Pachino hanno rilasciato sia in fase di interrogatorio presso la Polizia di Stato di Pachino che presso la corte penale del Tribunale di Siracusa.
Siamo stati, su mia iniziativa, il primo comune della provincia di Siracusa ed uno dei primi a livello regionale, ad organizzare alcune riunioni, affollatissime, con i cittadini di Pachino interessati all’utilizzo della nuova legge sui Bed&Breakfast alla presenza dei funzionari dell’Ente provinciale per il turismo. Nel corso delle quali è stato spiegato tutto quanto si doveva sapere per aprire e gestire questo nuovo tipo di attività turistica capace di incrementare il reddito familiare.
Nell’ambito della valorizzazione delle spiagge del territorio comunale ed in particolare quelle della fascia mediterranea abbiamo partecipato, presso la capitaneria di porto di Siracusa, a numerose riunioni per mettere in atto tutti gli strumenti per la redazione del piano regolatore delle spiagge quale presupposto per ordinati insediamenti di fruizione delle stesse uscendo dalla logica delle concessioni senza alcuna programmazione.
Dopo di noi non mi risulta che si sia concretizzata qualcosa.
Ciò oltre a interventi stagionali quali la realizzazione di spettacoli ed intrattenimento nei mesi di maggiore presenza abitativa in quelle zone.
Sul piano dello sviluppo economico, altra delega a me assegnata anche se senza uffici nè dipendenti diretti, abbiamo agito verso lo studio, la programmazione e la realizzazione di due importanti strumenti di sviluppo i cui effetti si vedono ancora in questi giorni a distanza di anni.
Molte amministrazioni comunali che si sono succedute alla nostra hanno lucrato politicamente sul lavoro da noi impostato ed iniziato.
Mi riferisco, in particolare, ai Patti territoriali per lo sviluppo dell’agricoltura ed al PIT per lo sviluppo turistico denominato “ Ecomuseo del Mediterraneo”.
Il primo, iniziato sulla spinta del comune di Rosolini ha visto quello di Pachino svolgere un’azione di protagonista con il coinvolgimento delle aziende agricole locali in numerosi incontri nei vari comuni della zona sud fino alla definizione di tutti gli atti per la richiesta dei relativi finanziamenti che si sono ottenuti dopo la fine della nostra esperienza amministrativa.
Molti altri hanno cercato di accaparrarsi il merito di un lavoro che aveva svolto l’amministrazione di Mauro Adamo.
Il secondo è stato realizzato all’inizio dai soli comuni della zona sud ed il comune di Pachino ha svolto un ruolo di protagonista con il sottoscritto che, di fatto, ha svolto un lavoro di coordinamento politico di tutte le iniziative.
Solo successivamente, dopo l’approvazione del nostro PIT da parte della Regione hanno aderito sia la Provincia regionale che il comune di Siracusa che, inizialmente, avevano optato per un altro PIT.
IL nostro PIT si è classificato ai primi posti in tutta la Regione ed ha ottenuto, non solo il finanziamento, ma anche un premio consistente in un finanziamento aggiuntivo per la qualità della proposta.
Purtroppo il comune di Pachino non aveva dei progetti esecutivi e cantierabili e, nell’indifferenza e nella resistenza passiva della burocrazia comunale, mi sono dovuto inventare una proposta che prevedeva due interventi qualificanti.
Il primo riguardava il recupero e l’utilizzo del bene di archeologia industriale rappresentato dal vecchio ed abbandonato Palmento Rudinì per ristrutturarlo ed adibirlo a museo delle tradizioni vinicole e contadine.
Il secondo progetto riguardava il recupero della fascia costiera lungo viale Lido di Marzamemi con la creazione di oasi ambientali e percorsi a verde.
Il primo progetto, sia pure con un notevole inspiegabile ritardo sta per concludersi, mentre il secondo è stato oggetto di contenzioso con la Regione che, in un primo momento aveva ritirato il finanziamento perchè il comune non era stato sollecito nel completare l’iter burocratico.
Per le notizie in mio possesso sembra che il finanziamento sia stato ripristinato.
Queste sono le cose che abbiamo portato avanti nei pochi mesi in cui abbiamo fatto parte dell’amministrazione comunale di Pachino e non sono certamente poca cosa.
Non sono abituato a chiedere il rendiconto delle cose fatte dagli altri perchè preferisco rispondere del mio lavoro, ma non mi risulta che il comune di Pachino, da parte di amministrazioni che sono durate molti anni più della nostra, abbia avuto la spinta necessaria per il proprio sviluppo visto che, purtroppo è un paese che arretra sempre di più.
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Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa
“Natale in Galleria”
Collettiva dei soci dell’Associazione Culturale Nuova Galleria Roma
12/12/08 – 06/01/09







































