"Galleria Roma" Arte ed Eventi a Siracusa: CORRADO DI PIETRO legge "MIO FIUME ANCHE TU"
1 Dicembre 2008, 8:44 pm
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"Galleria Roma" Arte ed Eventi a Siracusa: CORRADO DI PIETRO legge "MIO FIUME ANCHE TU"
1 Dicembre 2008, 8:43 pm
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"Galleria Roma" Arte ed Eventi a Siracusa: CORRADO DI PIETRO legge "MIO FIUME ANCHE TU"
1 Dicembre 2008, 8:42 pm
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CORRADO DI PIETRO legge "MIO FIUME ANCHE TU"
CORRADO DI PIETRO
1 Dicembre 2008, 8:34 pm
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Via Maestranza 110
Siracusa
Giovedì 4 dicembre ore 18,30
CORRADO DI PIETRO
legge
“MIO FIUME ANCHE TU”
di Giuseppe Ungaretti
La morte del fratello prima e quella più dolorosa del figlio poi, la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, la guerra e il disfacimento dello Stato Fascista in cui lui aveva creduto, costituiscono i motivi intimi e ispiratori di questa appassionata poesia di Ungaretti, forse fra le espressioni più alte della poesia religiosa del ‘900. Siamo nel 1943 e Ungaretti assume nella sua carne il dolore profondo e lacerante di quel tempo di assurda follia e ne descrive le aberrazioni e le atrocità con una versificazione intensa, appassionata, intimamente intrisa di grande fede e di grande umanità. Corrado Di Pietro ci accompagna verso la terza stazione del suo viaggio poetico attraverso la lettura e il commento originale di alcuni fra i nostri maggiori poeti. Fermarsi su Ungaretti è come sostare in una stazione per confrontarsi con l’umanità che scorre sotto i nostri occhi. Qui il Dolore diventa atto di fede e di speranza cristiana.
La morte del fratello prima e quella più dolorosa del figlio poi, la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, la guerra e il disfacimento dello Stato Fascista in cui lui aveva creduto, costituiscono i motivi intimi e ispiratori di questa appassionata poesia di Ungaretti, forse fra le espressioni più alte della poesia religiosa del ‘900. Siamo nel 1943 e Ungaretti assume nella sua carne il dolore profondo e lacerante di quel tempo di assurda follia e ne descrive le aberrazioni e le atrocità con una versificazione intensa, appassionata, intimamente intrisa di grande fede e di grande umanità. Corrado Di Pietro ci accompagna verso la terza stazione del suo viaggio poetico attraverso la lettura e il commento originale di alcuni fra i nostri maggiori poeti. Fermarsi su Ungaretti è come sostare in una stazione per confrontarsi con l’umanità che scorre sotto i nostri occhi. Qui il Dolore diventa atto di fede e di speranza cristiana.
Info: 0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
CORRADO DI PIETRO legge "MIO FIUME ANCHE TU"
CORRADO DI PIETRO
1 Dicembre 2008, 8:34 pm
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Via Maestranza 110
Siracusa
Giovedì 4 dicembre ore 18,30
CORRADO DI PIETRO
legge
“MIO FIUME ANCHE TU”
di Giuseppe Ungaretti
La morte del fratello prima e quella più dolorosa del figlio poi, la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, la guerra e il disfacimento dello Stato Fascista in cui lui aveva creduto, costituiscono i motivi intimi e ispiratori di questa appassionata poesia di Ungaretti, forse fra le espressioni più alte della poesia religiosa del ‘900. Siamo nel 1943 e Ungaretti assume nella sua carne il dolore profondo e lacerante di quel tempo di assurda follia e ne descrive le aberrazioni e le atrocità con una versificazione intensa, appassionata, intimamente intrisa di grande fede e di grande umanità. Corrado Di Pietro ci accompagna verso la terza stazione del suo viaggio poetico attraverso la lettura e il commento originale di alcuni fra i nostri maggiori poeti. Fermarsi su Ungaretti è come sostare in una stazione per confrontarsi con l’umanità che scorre sotto i nostri occhi. Qui il Dolore diventa atto di fede e di speranza cristiana.
La morte del fratello prima e quella più dolorosa del figlio poi, la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, la guerra e il disfacimento dello Stato Fascista in cui lui aveva creduto, costituiscono i motivi intimi e ispiratori di questa appassionata poesia di Ungaretti, forse fra le espressioni più alte della poesia religiosa del ‘900. Siamo nel 1943 e Ungaretti assume nella sua carne il dolore profondo e lacerante di quel tempo di assurda follia e ne descrive le aberrazioni e le atrocità con una versificazione intensa, appassionata, intimamente intrisa di grande fede e di grande umanità. Corrado Di Pietro ci accompagna verso la terza stazione del suo viaggio poetico attraverso la lettura e il commento originale di alcuni fra i nostri maggiori poeti. Fermarsi su Ungaretti è come sostare in una stazione per confrontarsi con l’umanità che scorre sotto i nostri occhi. Qui il Dolore diventa atto di fede e di speranza cristiana.
Info: 0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
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"MIO FIUME ANCHE TU"
1 Dicembre 2008, 8:26 pm
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Galleria Roma
via Maestranza 110
96100 Siracusa
CORRADO DI PIETRO legge
“MIO FIUME ANCHE TU”
di Giuseppe Ungaretti
La morte del fratello prima e quella più dolorosa del figlio poi, la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, la guerra e il disfacimento dello Stato Fascista in cui lui aveva creduto, costituiscono i motivi intimi e ispiratori di questa appassionata poesia di Ungaretti, forse fra le espressioni più alte della poesia religiosa del ‘900. Siamo nel 1943 e Ungaretti assume nella sua carne il dolore profondo e lacerante di quel tempo di assurda follia e ne descrive le aberrazioni e le atrocità con una versificazione intensa, appassionata, intimamente intrisa di grande fede e di grande umanità. Corrado Di Pietro ci accompagna verso la terza stazione del suo viaggio poetico attraverso la lettura e il commento originale di alcuni fra i nostri maggiori poeti. Fermarsi su Ungaretti è come sostare in una stazione per confrontarsi con l’umanità che scorre sotto i nostri occhi. Qui il Dolore diventa atto di fede e di speranza cristiana.
La morte del fratello prima e quella più dolorosa del figlio poi, la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, la guerra e il disfacimento dello Stato Fascista in cui lui aveva creduto, costituiscono i motivi intimi e ispiratori di questa appassionata poesia di Ungaretti, forse fra le espressioni più alte della poesia religiosa del ‘900. Siamo nel 1943 e Ungaretti assume nella sua carne il dolore profondo e lacerante di quel tempo di assurda follia e ne descrive le aberrazioni e le atrocità con una versificazione intensa, appassionata, intimamente intrisa di grande fede e di grande umanità. Corrado Di Pietro ci accompagna verso la terza stazione del suo viaggio poetico attraverso la lettura e il commento originale di alcuni fra i nostri maggiori poeti. Fermarsi su Ungaretti è come sostare in una stazione per confrontarsi con l’umanità che scorre sotto i nostri occhi. Qui il Dolore diventa atto di fede e di speranza cristiana.
"MIO FIUME ANCHE TU"
1 Dicembre 2008, 8:26 pm
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via Maestranza 110
96100 Siracusa
CORRADO DI PIETRO legge
“MIO FIUME ANCHE TU”
di Giuseppe Ungaretti
La morte del fratello prima e quella più dolorosa del figlio poi, la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, la guerra e il disfacimento dello Stato Fascista in cui lui aveva creduto, costituiscono i motivi intimi e ispiratori di questa appassionata poesia di Ungaretti, forse fra le espressioni più alte della poesia religiosa del ‘900. Siamo nel 1943 e Ungaretti assume nella sua carne il dolore profondo e lacerante di quel tempo di assurda follia e ne descrive le aberrazioni e le atrocità con una versificazione intensa, appassionata, intimamente intrisa di grande fede e di grande umanità. Corrado Di Pietro ci accompagna verso la terza stazione del suo viaggio poetico attraverso la lettura e il commento originale di alcuni fra i nostri maggiori poeti. Fermarsi su Ungaretti è come sostare in una stazione per confrontarsi con l’umanità che scorre sotto i nostri occhi. Qui il Dolore diventa atto di fede e di speranza cristiana.
La morte del fratello prima e quella più dolorosa del figlio poi, la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, la guerra e il disfacimento dello Stato Fascista in cui lui aveva creduto, costituiscono i motivi intimi e ispiratori di questa appassionata poesia di Ungaretti, forse fra le espressioni più alte della poesia religiosa del ‘900. Siamo nel 1943 e Ungaretti assume nella sua carne il dolore profondo e lacerante di quel tempo di assurda follia e ne descrive le aberrazioni e le atrocità con una versificazione intensa, appassionata, intimamente intrisa di grande fede e di grande umanità. Corrado Di Pietro ci accompagna verso la terza stazione del suo viaggio poetico attraverso la lettura e il commento originale di alcuni fra i nostri maggiori poeti. Fermarsi su Ungaretti è come sostare in una stazione per confrontarsi con l’umanità che scorre sotto i nostri occhi. Qui il Dolore diventa atto di fede e di speranza cristiana.
"MIO FIUME ANCHE TU"
1 Dicembre 2008, 8:26 pm
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96100 Siracusa
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di Giuseppe Ungaretti
La morte del fratello prima e quella più dolorosa del figlio poi, la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, la guerra e il disfacimento dello Stato Fascista in cui lui aveva creduto, costituiscono i motivi intimi e ispiratori di questa appassionata poesia di Ungaretti, forse fra le espressioni più alte della poesia religiosa del ‘900. Siamo nel 1943 e Ungaretti assume nella sua carne il dolore profondo e lacerante di quel tempo di assurda follia e ne descrive le aberrazioni e le atrocità con una versificazione intensa, appassionata, intimamente intrisa di grande fede e di grande umanità. Corrado Di Pietro ci accompagna verso la terza stazione del suo viaggio poetico attraverso la lettura e il commento originale di alcuni fra i nostri maggiori poeti. Fermarsi su Ungaretti è come sostare in una stazione per confrontarsi con l’umanità che scorre sotto i nostri occhi. Qui il Dolore diventa atto di fede e di speranza cristiana.
La morte del fratello prima e quella più dolorosa del figlio poi, la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, la guerra e il disfacimento dello Stato Fascista in cui lui aveva creduto, costituiscono i motivi intimi e ispiratori di questa appassionata poesia di Ungaretti, forse fra le espressioni più alte della poesia religiosa del ‘900. Siamo nel 1943 e Ungaretti assume nella sua carne il dolore profondo e lacerante di quel tempo di assurda follia e ne descrive le aberrazioni e le atrocità con una versificazione intensa, appassionata, intimamente intrisa di grande fede e di grande umanità. Corrado Di Pietro ci accompagna verso la terza stazione del suo viaggio poetico attraverso la lettura e il commento originale di alcuni fra i nostri maggiori poeti. Fermarsi su Ungaretti è come sostare in una stazione per confrontarsi con l’umanità che scorre sotto i nostri occhi. Qui il Dolore diventa atto di fede e di speranza cristiana.
STREPITOSA ORTIGIA ALLA PRIMA CASALINGA
1 Dicembre 2008, 8:21 pm
Archiviato in: GALLERIA ROMA
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Strepitosa prima casalinga della handball Ortigia che, di fronte ad un pubblico di oltre duecento spettatori, stravince al tensostatico sul “ Risurrezione Catania “ con il punteggio di 37 a 14.
Adesso guida la classifica del girone di serie C di pallamano a punteggio pieno e si prepara alla prossima sfida che sarà sempre casalinga al pallone tensostatico domenica 14 dicembre alle ore 18.
TITTI BUFARDECI ED I FONDI P.O.R.: INIZIATIVA UTILE ED APPREZZABILE
1 Dicembre 2008, 2:20 pm
Archiviato in: SVILUPPO ECONOMICO
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Dobbiamo ammettere che, ancora una volta, l’ex Sindaco di Siracusa ed attuale vice Presidente della Regione, dimostra di essere un politico ed un amministratore attento alle problematiche globali dello sviluppo del territorio ed in particolare della provincia di Siracusa.
L’iniziativa lodevole di organizzare, come ha fatto domenica 30 novembre alla Fiera del Sud, un incontro con gli Amministratori della provincia aretusea per affrontare le problematiche relative all’utilizzo dei fondi P.O.R. rappresenta l’esempio di quello che un politico seriamente impegnato deve fare.
Portare cioè la conoscenza delle opportunità ed i relativi strumenti per attingere ai fondi necessari allo sviluppo a tutti coloro che devono attivarsi per preparare progetti, proposte ed atti amministrativi.
Titti Bufardeci l’ha fatto sul piano concreto senza la solita pantomina politica fatta solo di parole e di enunciazioni che non danno alcuna indicazione progettuale come siamo spesso abituati a vedere in certe passerelle della politica.
La presenza di alcuni tecnici regionali è stata la testimonianza di questa inversione di tendenza della quale non possiamo che dargliene atto con la soddisfazione dei cittadini che si aspettano impegni concreti per il proprio teritorio.
L’iniziativa lodevole di organizzare, come ha fatto domenica 30 novembre alla Fiera del Sud, un incontro con gli Amministratori della provincia aretusea per affrontare le problematiche relative all’utilizzo dei fondi P.O.R. rappresenta l’esempio di quello che un politico seriamente impegnato deve fare.
Portare cioè la conoscenza delle opportunità ed i relativi strumenti per attingere ai fondi necessari allo sviluppo a tutti coloro che devono attivarsi per preparare progetti, proposte ed atti amministrativi.
Titti Bufardeci l’ha fatto sul piano concreto senza la solita pantomina politica fatta solo di parole e di enunciazioni che non danno alcuna indicazione progettuale come siamo spesso abituati a vedere in certe passerelle della politica.
La presenza di alcuni tecnici regionali è stata la testimonianza di questa inversione di tendenza della quale non possiamo che dargliene atto con la soddisfazione dei cittadini che si aspettano impegni concreti per il proprio teritorio.


