Archiviato in: Eventi nella Galleria Roma
Il nome di Francesca Nicolò comincia a diventare familiare a chi frequenta l’ambiente artistico siracusano.
Francesca Nicolò sebbene abiti a Reggio Calabria, è socia dell’Associazione Culturale Nuova Galleria Roma e in quanto tale da più di un anno partecipa a tutte le collettive dell’Associazione. L’artista attraverso l’arte riesce a liberare la fantasia a fondere elementi autobiografici con sensazioni nuove ed esaltanti. Nei suoi quadri c’e la sua espressione, colore e forma, un connubio esaltante e totale, con l’apporto suggestivo del disegno e dei simboli intuisce ed esalta la psicologia dei suoi lavori,connotati da una pennellata larga ed improvvisa,in cui il colore è elaborato in funzione dell’aria e della luce.
Francesca Nicolò
nasce a Reggio Calabria dove risiede e lavora. La sua infanzia la passa all’estero con la famiglia, dove frequenta le scuole francesi completa il percorso scolastico, fino al definitivo ritorno a Reggio C..
Dopo l’avvicendarsi di esperienze negative, attraverso la pittura ritrova la volontà a canalizzare le negatività in energia positiva, vitale e creatrice attraverso un “processo alchemico”, come lo definisce lei.
La forte curiosità unita al passione per la conoscenza portano l’artista a intraprendere varie percorsi di studio e sperimentazione, la ricerca della sua vita , “ l’identità artistica”.
Così decide di ampliare le tecniche pittoriche, frequenta per cinque anni la scuola artistica Libera Accademia di Reggio Calabria diretta dal pittore e professore Raffa.
L’esperienza all’interno dell’Accademia è stata altamente formativa oltre che nell’ambito della pittura, anche su stoffa, vetro, e lavorazione della ceramica , alla quale si è dedicata con grande interesse approfondendo in particolar modo la tecnica del polimaterico e pirografia.
Corrado Brancato
Orario di Apertura:
dal martedì alla domenica 17,30 – 20,30
Organizzazione e Direzione Artistica: Corrado Brancato
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
Archiviato in: Eventi nella Galleria Roma
Il nome di Francesca Nicolò comincia a diventare familiare a chi frequenta l’ambiente artistico siracusano.
Francesca Nicolò sebbene abiti a Reggio Calabria, è socia dell’Associazione Culturale Nuova Galleria Roma e in quanto tale da più di un anno partecipa a tutte le collettive dell’Associazione. L’artista attraverso l’arte riesce a liberare la fantasia a fondere elementi autobiografici con sensazioni nuove ed esaltanti. Nei suoi quadri c’e la sua espressione, colore e forma, un connubio esaltante e totale, con l’apporto suggestivo del disegno e dei simboli intuisce ed esalta la psicologia dei suoi lavori,connotati da una pennellata larga ed improvvisa,in cui il colore è elaborato in funzione dell’aria e della luce.
Francesca Nicolò
nasce a Reggio Calabria dove risiede e lavora. La sua infanzia la passa all’estero con la famiglia, dove frequenta le scuole francesi completa il percorso scolastico, fino al definitivo ritorno a Reggio C..
Dopo l’avvicendarsi di esperienze negative, attraverso la pittura ritrova la volontà a canalizzare le negatività in energia positiva, vitale e creatrice attraverso un “processo alchemico”, come lo definisce lei.
La forte curiosità unita al passione per la conoscenza portano l’artista a intraprendere varie percorsi di studio e sperimentazione, la ricerca della sua vita , “ l’identità artistica”.
Così decide di ampliare le tecniche pittoriche, frequenta per cinque anni la scuola artistica Libera Accademia di Reggio Calabria diretta dal pittore e professore Raffa.
L’esperienza all’interno dell’Accademia è stata altamente formativa oltre che nell’ambito della pittura, anche su stoffa, vetro, e lavorazione della ceramica , alla quale si è dedicata con grande interesse approfondendo in particolar modo la tecnica del polimaterico e pirografia.
Corrado Brancato
Orario di Apertura:
dal martedì alla domenica 17,30 – 20,30
Organizzazione e Direzione Artistica: Corrado Brancato
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa
Arte e TV
conversazione di
Corrado Cartia
giovedì 25 giugno ore 18,30
ARTE E TV
Quando l’operatore televisivo, modernamente definito cameraman ovvero operatore tecnico di ripresa è parimenti indispensabile e protagonista dell’opera giornalistica. In tempi di massima globalizzazione come quella in cui viviamo, l’immagine (prodotto del cameraman) e la parola (prodotto del giornalista ) sono esattamente lo stesso, identico esempio di bravura o di scarsità.
Questo e quant’altro sarà l’argomento di Corrado Cartia che si terrà presso la Galleria Roma Giovedì 25 Giugno 2009 alle ore 18,30
Saranno presenti gli i operatori siracusani che hanno collaborato con Cartia
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa
Arte e TV
conversazione di
Corrado Cartia
giovedì 25 giugno ore 18,30
ARTE E TV
Quando l’operatore televisivo, modernamente definito cameraman ovvero operatore tecnico di ripresa è parimenti indispensabile e protagonista dell’opera giornalistica. In tempi di massima globalizzazione come quella in cui viviamo, l’immagine (prodotto del cameraman) e la parola (prodotto del giornalista ) sono esattamente lo stesso, identico esempio di bravura o di scarsità.
Questo e quant’altro sarà l’argomento di Corrado Cartia che si terrà presso la Galleria Roma Giovedì 25 Giugno 2009 alle ore 18,30
Saranno presenti gli i operatori siracusani che hanno collaborato con Cartia
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa
Arte e TV
conversazione di
Corrado Cartia
giovedì 25 giugno ore 18,30
ARTE E TV
Quando l’operatore televisivo, modernamente definito cameraman ovvero operatore tecnico di ripresa è parimenti indispensabile e protagonista dell’opera giornalistica. In tempi di massima globalizzazione come quella in cui viviamo, l’immagine (prodotto del cameraman) e la parola (prodotto del giornalista ) sono esattamente lo stesso, identico esempio di bravura o di scarsità.
Questo e quant’altro sarà l’argomento di Corrado Cartia che si terrà presso la Galleria Roma Giovedì 25 Giugno 2009 alle ore 18,30
Saranno presenti gli i operatori siracusani che hanno collaborato con Cartia
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Mercoledì 17 giugno alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di Siracusa , il Prof. Stefano di Mauro rabbino capo della comunità ebraica di Siracusa, parlerà su:
I PRINCIPI DELL’EBRAISMO
Un altro principio fondamentale, strettamente collegato al primo, è quello dell’Alleanza tra Dio e il popolo ebraico. Attraverso l’Alleanza, che in origine Dio strinse con Abramo, il popolo ebraico si impegnò a riconoscere Dio, a sostenere il suo progetto e a rispettare le sue Leggi. È tramite l’accettazione di questo patto che gli ebrei si riconobbero come il “popolo eletto”: ciò non significa che gli ebrei si aspettino di ricevere particolari privilegi da Dio, o che si sentano migliori degli altri popoli, bensì che ritengono di essere stati designati da Dio per testimoniare agli altri – attraverso l’esempio delle loro azioni – la presenza di Dio sulla terra.
Si discuterà inoltre delle problematiche sempre più attuali, specie in questo periodo, relative al rapporto tra l’Ebraismo e le altre religioni ed il pregiudizio antiebraico.
«Il pregiudizio antiebraico è una delle più antiche e persistenti manifestazioni di intolleranza, che ha assunto la forma del razzismo nell’epoca moderna. Manifestazione tra le più virulente ed emblematiche: poiché l’essenza del razzismo consiste nel passare dalla critica (o dall’esaltazione) di aspetti contingenti o legati a singoli individui a un giudizio generale su un intero popolo, esso ha trovato alimento nell’imponente eredità di pregiudizi antiebraici accumulatisi nel corso dei secoli. All’accusa di deicidio rivolta al popolo ebraico si è sostituita quella di voler dominare il mondo attraverso il denaro, fino alla demonizzazione dello Stato d’Israele. Oggi il conflitto medio-orientale rappresenta la forma contemporanea in cui si ripropone una questione ebraica tuttora irrisolta. Essa ci riguarda tutti, come pietra di paragone dell’intolleranza circolante nella società».
(tratto dalla copertina del volume di Giorgio Israel: La questione ebraica oggi. Ed. Il Mulino , 2002)
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Mercoledì 17 giugno alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di Siracusa , il Prof. Stefano di Mauro rabbino capo della comunità ebraica di Siracusa, parlerà su:
I PRINCIPI DELL’EBRAISMO
Un altro principio fondamentale, strettamente collegato al primo, è quello dell’Alleanza tra Dio e il popolo ebraico. Attraverso l’Alleanza, che in origine Dio strinse con Abramo, il popolo ebraico si impegnò a riconoscere Dio, a sostenere il suo progetto e a rispettare le sue Leggi. È tramite l’accettazione di questo patto che gli ebrei si riconobbero come il “popolo eletto”: ciò non significa che gli ebrei si aspettino di ricevere particolari privilegi da Dio, o che si sentano migliori degli altri popoli, bensì che ritengono di essere stati designati da Dio per testimoniare agli altri – attraverso l’esempio delle loro azioni – la presenza di Dio sulla terra.
Si discuterà inoltre delle problematiche sempre più attuali, specie in questo periodo, relative al rapporto tra l’Ebraismo e le altre religioni ed il pregiudizio antiebraico.
«Il pregiudizio antiebraico è una delle più antiche e persistenti manifestazioni di intolleranza, che ha assunto la forma del razzismo nell’epoca moderna. Manifestazione tra le più virulente ed emblematiche: poiché l’essenza del razzismo consiste nel passare dalla critica (o dall’esaltazione) di aspetti contingenti o legati a singoli individui a un giudizio generale su un intero popolo, esso ha trovato alimento nell’imponente eredità di pregiudizi antiebraici accumulatisi nel corso dei secoli. All’accusa di deicidio rivolta al popolo ebraico si è sostituita quella di voler dominare il mondo attraverso il denaro, fino alla demonizzazione dello Stato d’Israele. Oggi il conflitto medio-orientale rappresenta la forma contemporanea in cui si ripropone una questione ebraica tuttora irrisolta. Essa ci riguarda tutti, come pietra di paragone dell’intolleranza circolante nella società».
(tratto dalla copertina del volume di Giorgio Israel: La questione ebraica oggi. Ed. Il Mulino , 2002)
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Mercoledì 17 giugno alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di Siracusa , il Prof. Stefano di Mauro rabbino capo della comunità ebraica di Siracusa, parlerà su:
I PRINCIPI DELL’EBRAISMO
Un altro principio fondamentale, strettamente collegato al primo, è quello dell’Alleanza tra Dio e il popolo ebraico. Attraverso l’Alleanza, che in origine Dio strinse con Abramo, il popolo ebraico si impegnò a riconoscere Dio, a sostenere il suo progetto e a rispettare le sue Leggi. È tramite l’accettazione di questo patto che gli ebrei si riconobbero come il “popolo eletto”: ciò non significa che gli ebrei si aspettino di ricevere particolari privilegi da Dio, o che si sentano migliori degli altri popoli, bensì che ritengono di essere stati designati da Dio per testimoniare agli altri – attraverso l’esempio delle loro azioni – la presenza di Dio sulla terra.
Si discuterà inoltre delle problematiche sempre più attuali, specie in questo periodo, relative al rapporto tra l’Ebraismo e le altre religioni ed il pregiudizio antiebraico.
«Il pregiudizio antiebraico è una delle più antiche e persistenti manifestazioni di intolleranza, che ha assunto la forma del razzismo nell’epoca moderna. Manifestazione tra le più virulente ed emblematiche: poiché l’essenza del razzismo consiste nel passare dalla critica (o dall’esaltazione) di aspetti contingenti o legati a singoli individui a un giudizio generale su un intero popolo, esso ha trovato alimento nell’imponente eredità di pregiudizi antiebraici accumulatisi nel corso dei secoli. All’accusa di deicidio rivolta al popolo ebraico si è sostituita quella di voler dominare il mondo attraverso il denaro, fino alla demonizzazione dello Stato d’Israele. Oggi il conflitto medio-orientale rappresenta la forma contemporanea in cui si ripropone una questione ebraica tuttora irrisolta. Essa ci riguarda tutti, come pietra di paragone dell’intolleranza circolante nella società».
(tratto dalla copertina del volume di Giorgio Israel: La questione ebraica oggi. Ed. Il Mulino , 2002)
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Mercoledì 17 giugno alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di Siracusa , il Prof. Stefano di Mauro rabbino capo della comunità ebraica di Siracusa, parlerà su:
I PRINCIPI DELL’EBRAISMO
Un altro principio fondamentale, strettamente collegato al primo, è quello dell’Alleanza tra Dio e il popolo ebraico. Attraverso l’Alleanza, che in origine Dio strinse con Abramo, il popolo ebraico si impegnò a riconoscere Dio, a sostenere il suo progetto e a rispettare le sue Leggi. È tramite l’accettazione di questo patto che gli ebrei si riconobbero come il “popolo eletto”: ciò non significa che gli ebrei si aspettino di ricevere particolari privilegi da Dio, o che si sentano migliori degli altri popoli, bensì che ritengono di essere stati designati da Dio per testimoniare agli altri – attraverso l’esempio delle loro azioni – la presenza di Dio sulla terra.
Si discuterà inoltre delle problematiche sempre più attuali, specie in questo periodo, relative al rapporto tra l’Ebraismo e le altre religioni ed il pregiudizio antiebraico.
«Il pregiudizio antiebraico è una delle più antiche e persistenti manifestazioni di intolleranza, che ha assunto la forma del razzismo nell’epoca moderna. Manifestazione tra le più virulente ed emblematiche: poiché l’essenza del razzismo consiste nel passare dalla critica (o dall’esaltazione) di aspetti contingenti o legati a singoli individui a un giudizio generale su un intero popolo, esso ha trovato alimento nell’imponente eredità di pregiudizi antiebraici accumulatisi nel corso dei secoli. All’accusa di deicidio rivolta al popolo ebraico si è sostituita quella di voler dominare il mondo attraverso il denaro, fino alla demonizzazione dello Stato d’Israele. Oggi il conflitto medio-orientale rappresenta la forma contemporanea in cui si ripropone una questione ebraica tuttora irrisolta. Essa ci riguarda tutti, come pietra di paragone dell’intolleranza circolante nella società».
(tratto dalla copertina del volume di Giorgio Israel: La questione ebraica oggi. Ed. Il Mulino , 2002)
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Mercoledì 17 giugno alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di Siracusa , il Prof. Stefano di Mauro rabbino capo della comunità ebraica di Siracusa, parlerà su:
I PRINCIPI DELL’EBRAISMO
Un altro principio fondamentale, strettamente collegato al primo, è quello dell’Alleanza tra Dio e il popolo ebraico. Attraverso l’Alleanza, che in origine Dio strinse con Abramo, il popolo ebraico si impegnò a riconoscere Dio, a sostenere il suo progetto e a rispettare le sue Leggi. È tramite l’accettazione di questo patto che gli ebrei si riconobbero come il “popolo eletto”: ciò non significa che gli ebrei si aspettino di ricevere particolari privilegi da Dio, o che si sentano migliori degli altri popoli, bensì che ritengono di essere stati designati da Dio per testimoniare agli altri – attraverso l’esempio delle loro azioni – la presenza di Dio sulla terra.
Si discuterà inoltre delle problematiche sempre più attuali, specie in questo periodo, relative al rapporto tra l’Ebraismo e le altre religioni ed il pregiudizio antiebraico.
«Il pregiudizio antiebraico è una delle più antiche e persistenti manifestazioni di intolleranza, che ha assunto la forma del razzismo nell’epoca moderna. Manifestazione tra le più virulente ed emblematiche: poiché l’essenza del razzismo consiste nel passare dalla critica (o dall’esaltazione) di aspetti contingenti o legati a singoli individui a un giudizio generale su un intero popolo, esso ha trovato alimento nell’imponente eredità di pregiudizi antiebraici accumulatisi nel corso dei secoli. All’accusa di deicidio rivolta al popolo ebraico si è sostituita quella di voler dominare il mondo attraverso il denaro, fino alla demonizzazione dello Stato d’Israele. Oggi il conflitto medio-orientale rappresenta la forma contemporanea in cui si ripropone una questione ebraica tuttora irrisolta. Essa ci riguarda tutti, come pietra di paragone dell’intolleranza circolante nella società».
(tratto dalla copertina del volume di Giorgio Israel: La questione ebraica oggi. Ed. Il Mulino , 2002)
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
Archiviato in: Eventi nella Galleria
Galleria Roma
via Maestranza 110 Siracusa
AVIDA MORS
Il cimitero monumentale di Milano.
fotografie di Mario Di Salvo
13 – 23 giugno
(Salvatore Zito per Galleria Roma)
________________________________________________
Dal 13 al 23 giugno presso i locali di Galleria Roma in via Maestranza 110 a Siracusa si terrà la mostra del fotografo Mario Di Salvo, autentico cultore dell’immagine bidimensionale intesa come pura espressione di un’arte, quella della fotografia, in eterno confronto con le arti convenzionali. Per questa ennesima conferma che trascina la fotografia a piena forza nella sublime spiritualità artistica Mario Di Salvo ha scelto, non per snobismo, un territorio mai battuto dalle tempeste fotografiche e dalle grandinate devastanti di scatti qualunque, egli ha scelto il territorio delle estreme dimore, ossia quella parte della terra dei vivi in cui ogni uomo lascia lì, per sempre, l’ultimo segno del suo passaggio terreno.
Di Salvo spiega così il suo lavoro: “Decine e decine di opere fantastiche si intrecciano all’interno di un luogo dove la tristezza, la poesia, la fede, il dolore e la muta rassegnazione si fondono l’una con l’altra fino a formare un indivisibile amalgama, fatto di sentimenti colti nella loro quintessenza”.
Si può cogliere infatti da questo lavoro d’artista, oltre all’evidente forza espressiva, il senso stesso di quest’arte, difficilmente individuabile tra i luoghi comuni che alla fotografia vengono solitamente attribuiti. La fotografia muove le leve dell’inconscio per mezzo dei propri autori con lo stile e l’efficacia che non vanno ricercati nell’eccezionalità dei soggetti ripresi ma, al contrario, vanno perseguiti nella quotidianità ripresa dalla mente dell’artista straordinario.
Il cimitero monumentale di Milano è stato così il punto di partenza per un percorso di tenera poesia e anche di emozionante ironia attraverso la reinvenzione fotografica di un luogo già di per sé severo.
“Mi è piaciuto indagare su come lo scorrere del tempo, gli agenti atmosferici o l’azione dell’uomo, abbiamo in parte modificato il significato originario delle architetture stesse. Il mio interesse si è focalizzato su come il continuo interagire tra le pietre, l’uomo e la natura abbia dato e continui a dare vita a nuove, involontarie performances visive, ben lontane da ciò che gli autori avevano immaginato al tempo della realizzazione delle opere”.
La prospettiva poetica di questo autore, apparentemente lontano da coinvolgimenti emotivi , evolve piuttosto verso un itinerario immaginario dove quel che più conta non sono solo i veri e propri soggetti, i luoghi o “nonluoghi” ripresi, bensì la loro natura di “segno” tra i segni, di medium tra i media.
Per i cultori della buona fotografia è certamente una mostra da non perdere.
La presentazione è di Salvatore Zito alle 18 e 30 di sabato 13 giugno prossimo.
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
www.galleriaroma.it
Archiviato in: Eventi nella Galleria Roma
Galleria Roma
via Maestranza 110 Siracusa
AVIDA MORS
Il cimitero monumentale di Milano.
fotografie di Mario Di Salvo
13 – 23 giugno
Il cimitero monumentale di Milano rivisitato dagli scatti del fotografo megarese Mario Di Salvo alla ricerca dell’immortalità dell’anima da cogliere nei segni lasciati sulle soglie dell’estrema dimora in un luogo dalle architetture eclettiche divenuto un modello dell’arte funeraria italiana.
(Salvatore Zito per Galleria Roma)
________________________________________________
Dal 13 al 23 giugno presso i locali di Galleria Roma in via Maestranza 110 a Siracusa si terrà la mostra del fotografo Mario Di Salvo, autentico cultore dell’immagine bidimensionale intesa come pura espressione di un’arte, quella della fotografia, in eterno confronto con le arti convenzionali. Per questa ennesima conferma che trascina la fotografia a piena forza nella sublime spiritualità artistica Mario Di Salvo ha scelto, non per snobismo, un territorio mai battuto dalle tempeste fotografiche e dalle grandinate devastanti di scatti qualunque, egli ha scelto il territorio delle estreme dimore, ossia quella parte della terra dei vivi in cui ogni uomo lascia lì, per sempre, l’ultimo segno del suo passaggio terreno.
Di Salvo spiega così il suo lavoro: “Decine e decine di opere fantastiche si intrecciano all’interno di un luogo dove la tristezza, la poesia, la fede, il dolore e la muta rassegnazione si fondono l’una con l’altra fino a formare un indivisibile amalgama, fatto di sentimenti colti nella loro quintessenza”.
Si può cogliere infatti da questo lavoro d’artista, oltre all’evidente forza espressiva, il senso stesso di quest’arte, difficilmente individuabile tra i luoghi comuni che alla fotografia vengono solitamente attribuiti. La fotografia muove le leve dell’inconscio per mezzo dei propri autori con lo stile e l’efficacia che non vanno ricercati nell’eccezionalità dei soggetti ripresi ma, al contrario, vanno perseguiti nella quotidianità ripresa dalla mente dell’artista straordinario.
Il cimitero monumentale di Milano è stato così il punto di partenza per un percorso di tenera poesia e anche di emozionante ironia attraverso la reinvenzione fotografica di un luogo già di per sé severo.
“Mi è piaciuto indagare su come lo scorrere del tempo, gli agenti atmosferici o l’azione dell’uomo, abbiamo in parte modificato il significato originario delle architetture stesse. Il mio interesse si è focalizzato su come il continuo interagire tra le pietre, l’uomo e la natura abbia dato e continui a dare vita a nuove, involontarie performances visive, ben lontane da ciò che gli autori avevano immaginato al tempo della realizzazione delle opere”.
La prospettiva poetica di questo autore, apparentemente lontano da coinvolgimenti emotivi , evolve piuttosto verso un itinerario immaginario dove quel che più conta non sono solo i veri e propri soggetti, i luoghi o “nonluoghi” ripresi, bensì la loro natura di “segno” tra i segni, di medium tra i media.
Per i cultori della buona fotografia è certamente una mostra da non perdere.
La presentazione è di Salvatore Zito alle 18 e 30 di sabato 13 giugno prossimo.
Archiviato in: Eventi nella Galleria Roma
Galleria Roma
via Maestranza 110 Siracusa
AVIDA MORS
Il cimitero monumentale di Milano.
fotografie di Mario Di Salvo
13 – 23 giugno
Il cimitero monumentale di Milano rivisitato dagli scatti del fotografo megarese Mario Di Salvo alla ricerca dell’immortalità dell’anima da cogliere nei segni lasciati sulle soglie dell’estrema dimora in un luogo dalle architetture eclettiche divenuto un modello dell’arte funeraria italiana.
(Salvatore Zito per Galleria Roma)
________________________________________________
Dal 13 al 23 giugno presso i locali di Galleria Roma in via Maestranza 110 a Siracusa si terrà la mostra del fotografo Mario Di Salvo, autentico cultore dell’immagine bidimensionale intesa come pura espressione di un’arte, quella della fotografia, in eterno confronto con le arti convenzionali. Per questa ennesima conferma che trascina la fotografia a piena forza nella sublime spiritualità artistica Mario Di Salvo ha scelto, non per snobismo, un territorio mai battuto dalle tempeste fotografiche e dalle grandinate devastanti di scatti qualunque, egli ha scelto il territorio delle estreme dimore, ossia quella parte della terra dei vivi in cui ogni uomo lascia lì, per sempre, l’ultimo segno del suo passaggio terreno.
Di Salvo spiega così il suo lavoro: “Decine e decine di opere fantastiche si intrecciano all’interno di un luogo dove la tristezza, la poesia, la fede, il dolore e la muta rassegnazione si fondono l’una con l’altra fino a formare un indivisibile amalgama, fatto di sentimenti colti nella loro quintessenza”.
Si può cogliere infatti da questo lavoro d’artista, oltre all’evidente forza espressiva, il senso stesso di quest’arte, difficilmente individuabile tra i luoghi comuni che alla fotografia vengono solitamente attribuiti. La fotografia muove le leve dell’inconscio per mezzo dei propri autori con lo stile e l’efficacia che non vanno ricercati nell’eccezionalità dei soggetti ripresi ma, al contrario, vanno perseguiti nella quotidianità ripresa dalla mente dell’artista straordinario.
Il cimitero monumentale di Milano è stato così il punto di partenza per un percorso di tenera poesia e anche di emozionante ironia attraverso la reinvenzione fotografica di un luogo già di per sé severo.
“Mi è piaciuto indagare su come lo scorrere del tempo, gli agenti atmosferici o l’azione dell’uomo, abbiamo in parte modificato il significato originario delle architetture stesse. Il mio interesse si è focalizzato su come il continuo interagire tra le pietre, l’uomo e la natura abbia dato e continui a dare vita a nuove, involontarie performances visive, ben lontane da ciò che gli autori avevano immaginato al tempo della realizzazione delle opere”.
La prospettiva poetica di questo autore, apparentemente lontano da coinvolgimenti emotivi , evolve piuttosto verso un itinerario immaginario dove quel che più conta non sono solo i veri e propri soggetti, i luoghi o “nonluoghi” ripresi, bensì la loro natura di “segno” tra i segni, di medium tra i media.
Per i cultori della buona fotografia è certamente una mostra da non perdere.
La presentazione è di Salvatore Zito alle 18 e 30 di sabato 13 giugno prossimo.
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Galleria Roma
via Maestranza 110 Siracusa
per i giovedì della galleria
“Per un’analisi geopolitica del voto europeo”
a cura di:
Luigi Amato
11 giugno ore 18,30
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Galleria Roma
via Maestranza 110 Siracusa
per i giovedì della galleria
“Per un’analisi geopolitica del voto europeo”
a cura di:
Luigi Amato
11 giugno ore 18,30
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
Archiviato in: I giovedì della Galleria
” Per un’analisi geopolitica del voto europeo”
Giovedì 11 Giugno alle ore 18.30 presso la galleria Roma il prof. Luigi Amato terrà la conferenza dal titolo ” Per un’analisi geopolitica del voto europeo”. A dati acquisiti delle elezioni europee il prof. Luigi Amato Docente di Estetica a Reggio Calabria e collaboratore della Rivista Italiana di Geopolitica Limes procederà ad un commento sul dato elettorale in una prospettiva geopolitica. Il dibattito si estenderà al ruolo della Sicilia in uno scenario di continuo mutamento dei punti di riferimento.
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
www.galleriaroma.it
Archiviato in: I giovedì della Galleria
” Per un’analisi geopolitica del voto europeo”
Giovedì 11 Giugno alle ore 18.30 presso la galleria Roma il prof. Luigi Amato terrà la conferenza dal titolo ” Per un’analisi geopolitica del voto europeo”. A dati acquisiti delle elezioni europee il prof. Luigi Amato Docente di Estetica a Reggio Calabria e collaboratore della Rivista Italiana di Geopolitica Limes procederà ad un commento sul dato elettorale in una prospettiva geopolitica. Il dibattito si estenderà al ruolo della Sicilia in uno scenario di continuo mutamento dei punti di riferimento.
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
www.galleriaroma.it
Archiviato in: I giovedì della Galleria
” Per un’analisi geopolitica del voto europeo”
Giovedì 11 Giugno alle ore 18.30 presso la galleria Roma il prof. Luigi Amato terrà la conferenza dal titolo ” Per un’analisi geopolitica del voto europeo”. A dati acquisiti delle elezioni europee il prof. Luigi Amato Docente di Estetica a Reggio Calabria e collaboratore della Rivista Italiana di Geopolitica Limes procederà ad un commento sul dato elettorale in una prospettiva geopolitica. Il dibattito si estenderà al ruolo della Sicilia in uno scenario di continuo mutamento dei punti di riferimento.
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
www.galleriaroma.it
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Giovedì 4 giugno alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di Siracusa , l’editore Franco Purpura, converserà su:
Occupazione inglese di Siracusa: effetti sull’economia e sulla vita quotidiana,
prima e dopo lo sbarco.
La relazione metterà in luce la vita quotidiana dei Siracusani nei mesi che precedettero lo sbarco. I “ricoviri”, che, usando un termine erudito, oggi chiamiamo ipogei e le difficoltà di vita all’interno di essi; gli effetti dei bombardamenti; la difficoltà nel procacciarsi da vivere.
Dopo lo sbarco: le accoglienze non festose riservate agli invasori; come i Siracusani si adattarono ai nuovi conquistatori; iniziative per un’amichevole distensione; espressioni e modi di dire legati allo straordinario evento dell’occupazione; le AM lire; l’economia sommersa, fino al giugno del 1946.
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
www.galleriaroma.it
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Giovedì 4 giugno alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di Siracusa , l’editore Franco Purpura, converserà su:
Occupazione inglese di Siracusa: effetti sull’economia e sulla vita quotidiana,
prima e dopo lo sbarco.
La relazione metterà in luce la vita quotidiana dei Siracusani nei mesi che precedettero lo sbarco. I “ricoviri”, che, usando un termine erudito, oggi chiamiamo ipogei e le difficoltà di vita all’interno di essi; gli effetti dei bombardamenti; la difficoltà nel procacciarsi da vivere.
Dopo lo sbarco: le accoglienze non festose riservate agli invasori; come i Siracusani si adattarono ai nuovi conquistatori; iniziative per un’amichevole distensione; espressioni e modi di dire legati allo straordinario evento dell’occupazione; le AM lire; l’economia sommersa, fino al giugno del 1946.
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
www.galleriaroma.it
Archiviato in: I giovedì della Galleria
Giovedì 4 giugno alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di Siracusa , l’editore Franco Purpura, converserà su:
Occupazione inglese di Siracusa: effetti sull’economia e sulla vita quotidiana,
prima e dopo lo sbarco.
La relazione metterà in luce la vita quotidiana dei Siracusani nei mesi che precedettero lo sbarco. I “ricoviri”, che, usando un termine erudito, oggi chiamiamo ipogei e le difficoltà di vita all’interno di essi; gli effetti dei bombardamenti; la difficoltà nel procacciarsi da vivere.
Dopo lo sbarco: le accoglienze non festose riservate agli invasori; come i Siracusani si adattarono ai nuovi conquistatori; iniziative per un’amichevole distensione; espressioni e modi di dire legati allo straordinario evento dell’occupazione; le AM lire; l’economia sommersa, fino al giugno del 1946.
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
www.galleriaroma.it














